Vivere la MENOPAUSA come un RISVEGLIO a nuova vita

Di LaRose

“PRIMAVERA, ESTATE, AUTUNNO, INVERNO…E ANCORA PRIMAVERA”

La visione olistica che la Natura rimanda in ogni suo ciclo e regno offre una chiave di consapevolezza unica anche nell’ambito del sacro femminile.
Ognuno di noi sa che la Donna in quanto Madre è rappresentante prima dell’Anima della Terra, stanca di lotte, saturata e desiderosa di libertà, rinascita, bellezza, vita, unione, abbondanza, accoglienza, conoscenza, saggezza, dinamismo, alchimia.
Il corpo femminile con il ciclo mestruale diviene, a partire dal menarca, il regno della relazione con le energie che ordinano il cosmo: in noi rinasce ogni mese l’Albero del Grembo.
Contattiamolo, conosciamolo, ascoltiamolo.

ESPLORAZIONE E BISOGNO DI UN NUOVO LINGUAGGIO

Il libro Corpo medico e corpo femminile: parto, riproduzione artificiale, menopausa, di Franca Pizzini e Lia Lombardi offre una prima grande possibilità, cioè quella di definire nuovamente la menopausa, partendo da un cambio di paradigma, che comprenda anche un cambio di linguaggio.
Un’opportunità concreta di revisione dell’opinione di questa fase femminile la conia  Eleonor J. Piazza con la Cerimonia per le donne della Quattordicesima Luna. Festa-cerimonia, creata nel 1987 da tre donne, per le donne, che supporta e celebra questo fondamentale momento di transizione, che è la menopausa.
“Se vi sono tredici lune calanti in un anno, una donna che non ha il suo periodo per un anno, comincerà una nuova fase della sua vita sulla quattordicesima luna calante, vissuta senza sanguinare”.
Innalzare lo sguardo verso altre culture e conoscenze è una chiave che ho scelto e che ho ricevuto nel mio recente Cammino sul ciclo della Saggia, grazie a due luminose Maestre di Reiki: Tulsi (Serena Baroni) e Udaya (Luciana Gianotti) de La Città della Luce, che ringrazio e onoro.

UN CONFRONTO TRA CIVILTÀ

In molti Paesi dell’Africa, la donna che termina la fase di fertilità biologica raggiunge maggior prestigio sociale in quanto riconosciuta come donna che ha accumulato esperienza e saggezza.

In Cina la fase della vita di una donna successiva alla interruzione del Flusso dell’Acqua Celeste, è chiamata “Seconda primavera”. Simboleggia la rinascita dell’energia e il passaggio da uno stadio più yin (cura verso gli altri) ad uno più yang (prendersi cura di sé).
”La scoperta del Sé avviene solo dopo lo sviluppo dell’energia yang, durante la Seconda Primavera quando mettiamo a frutto esperienze e conoscenze acquisite nel corso della vita, riusciamo a esprimerli in modo autentico poiché rinnovate da questa nuova fase evolutiva. Il processo d’invecchiamento è un viaggio verso la completezza, in cui tutti gli aspetti del nostro essere, il Jing, il Qi e lo Shen – i Tre Tesori – vengono coltivati ed equilibrati, raggiungendo un compendio armonioso”.

A Taiwan e in Giappone non esiste un vero e proprio termine per definire la menopausa, viene usata la parola “konenki“, la cui traduzione migliore è “transizione“, cambiamento, inteso più come cambiamento di vita che non cambiamento fisiologico. Ancora oggi l’ingresso della donna nell’ultimo gruppo anagrafico, all’età di 61 anni,è celebrato con un festeggiamento e da quel momento in poi le sue opinioni e le sue richieste sono tenute in grande considerazione.
Il termine “konenki”, riassume in sé più eventi, dall’invecchiamento al mutamento delle condizioni familiari, sociali e affettive. Le donne giapponesi non vivono la fine dell’età fertile solamente dal punto di vista biologico, ma come un evento naturale che comporta qualche disturbo, comunque di breve durata, e tendono a sottolineare maggiormente gli aspetti positivi, quasi liberatori, che il konenki regala.

ROMPERE QUALCHE INCANTESIMO INSIEME AL NOCE!

Noce – Vista dal basso

Interessante notare che “i sintomi legati alla menopausa aumentano quanto più cala l’importanza e il rispetto di cui gode la donna all’interno del nucleo familiare e della società: se la perdita della fertilità penalizza il ruolo sociale femminile la percezione dei sintomi è più esagerata”.
La naturopata Simona Oberhammer parla di “effetto nocebo”, termine da lei coniato che definisce il contrario del più conosciuto effetto placebo:
la mente è stata informata riguardo a un elenco interminabile di disturbi correlati alla menopausa, “pensa” che il corpo si ammalerà. E così succede.
“Ma la menopausa è davvero tutto questo? Sì, se la donna la concepisce in questo modo. No, se l’approccio è diverso.
Cosa può fare il nostro corpo in queste condizioni?
Quali messaggi può ricevere? Di rifiuto.
Ma quando c’è il rifiuto un’alterazione momentanea si cronicizza, si acuisce!
Se la mente è positiva tutto è facile. Se la mente è negativa tutto è difficile!

Walnut – Fiore

Scendere l’oscuro ed espandere la consapevolezza” è un messaggio che sento entrare in profonda connessione con questa fase.
Dallo Spirito del Noce e dal fiore Walnut, apprendiamo come affrontare profondamente i cambiamenti senza subirli, rompere confini e tabù, riprenderci il proprio potere, espandendo consapevolezza e estendendo la percezione al mondo interiore. Il ciclo mestruale che di fatto non scompare, ma viene integrato nella donna, divenendo un processo meno fisico ma più profondo e interiorizzato.

Sorbo

LO SPIRITO DEL SORBO: RAPPORTARSI AL TEMPO

Altrettanto in risonanza è il messaggio dello Spirito del Sorbo (gocce e soffio), albero di Brigantia, dea della fertilità e della guarigione, da cui Brigid Dea dei mestieri femminili come filare, conservare e trasformare gli alimenti nel tempo.
Rapportarsi al Tempo. Vivere il tempo della propria realizzazione” è il messaggio del Sorbo: tredici sono le foglie, tredici sono le Lune di un anno… la quattordicesima è nel tuo Tempo : il tuo Sè, Infinito. E’ nel nostro centro che il Sorbo ci incoraggia a stare, libere da limitazioni di spazio e di tempo, ben connesse al senso dell’infinito e a un senso di meditazione continua, in contatto con la nostra vocazione più intima, con la sua attuazione e libera espressione.
Manipura è il chakra che accoglie il messaggio del Sorbo e ci rende il potere di seguire la realizzazione della nostra Vocazione con grande dinamismo, percependo la rotondità del Tempo.

Godiamo di questa consapevolezza e portiamola nel profondo.
Novembre è il mese più indicato per lasciar morire parti di noi che non permettono la nostra Evoluzione.

Felice konenki, Donne delle Quattordicesima Luna, e un augurio di ascolto e contatto con il proprio sentire profondo, a tutte le donne!

2 thoughts on “Vivere la MENOPAUSA come un RISVEGLIO a nuova vita

  1. grazie , mi ha toccato quanto letto , nella 14 luna come sono , ascolto, medito ed evolvo . spero di incontrarvi presto
    Paola

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