Memorie di un con-tatto… a fior di pelle

di Rosa

«È attraverso la pelle»

scrive l’antropologa Asley Montagu

«che diventiamo esseri in grado di amare».

Fin dalla primissima cellula uovo che ci sospinge nel cosmo come unica ed irripetibile scintilla divina, sono presenti in noi MEMORIE. L’unico senso di percezione cui disponiamo sin dal concepimento è il tatto, perciò sulla pelle sono disegnate, scritte, sfumate ma comunque riportate e trattenute tutte le nostre memorie esperienziali e le emozioni che le hanno accompagnate, a iniziare dalle “memorie del grembo”, alle quali continueremo per tutta la vita a far riferimento, più o meno consapevolmente, nell’esprimerci e nel comunicare anche da adulti.

La pelle è il manto che racchiude il concetto originario di “Fiducia”, premessa di ogni atteggiamento positivo verso gli altri, capacità di identificazione con la collettività, presupposto principe di ogni forma di fusione con l’altro, cardine di Amore e di Impegno sociale.

Le primissime esperienze comunicative che apprendiamo si servono solo ed esclusivamente della pelle e quindi del tatto, il tatto nella vita do ognuno di noi, qui e ora, risveglia la memoria delle prime “onde di pressione”, impressioni cioè ricevute dal tocco amniotico sulla pelle quando eravamo embrioni: un tutt’uno fatto di suoni interni ed esterni dalla voce di nostra madre, il ritmo del suo battito cardiaco,le prime variazioni della danza amniotica date dal variare delle sue emozioni, ecco il primo complesso involucro mappatore di un gioco di pressioni riflesso unico perché individuale , orme preziose che la nostra pelle non ha mai più dimenticato. Si chiamano memorie autoplastiche, o memorie del grembo: una culla piena di racconti, di preziosi contenuti, in cui la nostra coscienza può attingere per ampliare la Comprensioni, trovare risposte sono le nostre radici e il nostro germoglio, sono le emozioni legate a vissuti che diventano nostri a prescindere dal fatto che non lo siano, energia Impressa fatta di antichissimo ascolto, energia primigenia che portiamo impressa perché non-espressa ma che ci ha sommerso per lunghi mesi nel mondo delle acque che le veicolava al nostro sentire. La possibilità di ricontattare queste memorie porta con sé quella di liberarne il potenziale energetico, portandolo ad espressione, come insegnano le parole di Luisa Sperandio, MusicArt terapeuta nella “Globalità dei Linguaggi”.

RISVEGLIARE IL CONTENUTO
E ARMONIZZARLO

Semplicemente osservando ciò che accade sulla nostra pelle , senza dimenticare
che tutto ciò che entra in contatto con Lei ha quindi un impatto energetico e
stimola risposte (che sia una crema, uno shampo, un trucco, un fiore …) ognuno di noi ha infinite possibilità di sviluppare comprensioni proprie ed intessere così una trama individuale fatta di simboli, descrizioni emotive, colori.. semplicemente sospendendo il giudizio ed abbandonando il linguaggio e quindi i termini che tendono a definire ciò che accade sulla pelle come “acne”, “allergia”, “prurito”, “desquamazione”, “infiammazione”, “psoriasi”, il mio preferito per esempio è “dermatite o tendenza atopica”.

Il termine atopia deriva dal greco τοπία (“fuori posto”, “speciale”, “insolito”) per i Naturopati l’atopia è un viaggio meraviglioso alla ricerca di affascinanti significati che vengono portati da quell’individuo e che arricchiscono non solo l’individuo stesso ma spesso ampliano le conoscenze e le competenze del terapeuta poiché non dimentichiamolo ognuno di Noi è Unico!

So che non sarà così immediato sbarazzarsi dei luoghi comuni che mappano la pelle come una “terra di nessuno” ma potremmo cominciare col definire qualsiasi manifestazione semplicemente appunto una “manifestazione” cioè un fenomeno che porta sul confine “pelle” e trasforma un contenuto invisibile in uno visibile che ha sue caratteristiche forme, colori, odori… magari anche a poco a poco potremmo limitare i termini che la catalogano come un “problema” o una “malattia”, però appunto prima occorre capire e riflettere su quanta memoria c’è registrata in questa pelle! Considerando che giustamente la nostra pelle è come se fosse una vetrina esterna che lascia trasparire le correlazioni e le comunicazioni che Lei stessa ha con tutti gli altri organi e con i 100.000 km di sistema nervoso che ci abitano.

Quando manifesta Lei (come tutti gli altri nostri sensi) si spalanca diviene “porta” verso il nostro mondo spirituale, richiama la nostra attenzione spesso verso qualcosa che deve ancora accadere poiché grazie al liquido amniotico e al primo luogo che fisicamente ci plasmato, il grembo, TUTTI SAPPIAMO pre-sentire, pres-agire, pre-vedere, perciò Pelle e Sistema nervoso magicamente stimolano il nostro ascolto verso temi generali ma centrali, che possono essere: contatto con l’esterno, rifiuto o voglia di mostrarsi, paura o forte desiderio del contatto fisico sociale, complessi di inferiorità o di svalutazione, vergogna, pereattività, bisogno di protezione.

RIMEDI SEMPLICI…

COME L’ACQUA!

La trasparenza di un’Acqua Aromatica, magari spray,
quindi un’acqua “informata” della bellezza di un Fiore di Bach, il sostegno di un
Albero e la leggerezza del suo Soffio…

Rimedi semplici, leggeri, impalpabili.
Acque fatte della stessa sostanza delle nostre emozioni.
Formule sacre, stimoli sussurrati
perché per esempio non VAPORIZZARLI nei luoghi che abitiamo,
sui nostri corpi sottili o nei centri energetici densi di vissuto emotivo…?
Perchè non osare esperienze alternative
di “guarigione emotiva e sprituale”
onorando le grandi intuizioni dei Maestri passati?

Dietmar Kramer(1957), docente alla scuola di Naturopatia di Wuzburg e di Francoforte sul Meno, ha sviluppato, grazie alla sua profonda sensibilità e intuizione nei confronti della Natura, un sistema di mappatura floreale proprio per l’applicazione dei Fiori del dottor Edward Bach sulla pelle. La conferma della convinzione interna ed intuitiva del Dr Bach è arrivata 50 anni dopo, precisamente nel momento in cui Dietmar Krämer ha coperto tutte le zone cutanee dei Fiori di Bach. Le zone di questa “mappatura” sono concretamente e rappresentano le zone riflesse delle emozioni.

Questa è la dimostrazione che Bach aveva pienamente ragione affermando di aver trovato un rimedio per tutte le emozioni negative come manifestazione di un archetipo. Quando si vivono stati d’animo negativi, si verificano in questi punti mutamenti nella struttura energetica, spesso accompagnati da dolori o disturbi della sensibilità. É possibile quindi per ognuno di noi individuare i Fiori necessari basandosi sui disturbi fisici, utilizzando il Fiore di Bach opportuno direttamente sulla zona del disturbo fisico, spesso il dolore e il tormento si calmano immediatamente, modificando anche lo stato d’animo che li pulsava ed emergeva a FIOR DI PELLE. Guarire in fondo non è altro che comprendere, accogliere i nostri sottili contenuti, scoprire la nostra chiave di lettura, porci (non è una parolaccia!) le giuste domande o perché no… intrisi di intuito…abbandonarsi semplicemente al colore di un fiore, alla sua forma, alla sua capacità e alla fiducia con cui sa infondere ed imprimere la memoria della sua “pelle di fiore” ad un’acqua, vaporizzare quell’acqua sulla nostra pelle e abbandonarsi al respiro, alla carezza di quel soffio, al messaggio di
quell’albero…silenziare la mente, de-razionalizzare e ritornare alla sapienza silenziosa, la conoscenza è già tutta dentro di noi, dobbiamo solo riscoprirla, imparare ad ascoltarci, a rispettarci, a parlare con le nostre cellule. In loro risiedono frammenti del nostro antico sapere intrauterino….altro che pile di libri e file che intasano il sistema!!!


Come ricorda e scrive in una sua una ispirata riflessione, una stimatissima collega naturopata, Giorgia Rossi, sappiamo che guarire fino in fondo è cominciare a migliorare lo stile e le abitudini di vita, nutrirsi di buon cibo, dissetarsi con buona acqua, una corretta gestione di quello che viene chiamato “asse dello stress”…che altro non è che un ideale asse tracciato dalle nostre ghiandole cioè dall’ipofisi fino alle surrenali, una grande autovia in cui indovinate un po’ quali sono i principali automobilisti? Proprio le Emozioni! La moderna scienza dal difficilissimo nome ce lo ricorda a gran voce! La Psico-neuro-endocrino-immunologia, appunto! Il percorso poi continua sul piano energetico e spirituale, con la risoluzione di nodi, di blocchi evolutivi, di schemi non più utili alla nostra crescita spirituale; con la scoperta degli archetipi intorno a cui ruotano le nostre energie psico-fisiche, il riequilibrio energetico è anche la ri-sintonizzazione con le energie divine che non solo ci circondano ma che costituiscono la stessa sostanza di cui noi siamo fatti!

CREMA BASE PERSONALIZZATA CON I RIMEDI FLOREALI…
ADDIO RUGHE D’EMOZIONE!!!!

Il sistema nervoso e quello tegumentario (pelle e annessi cutanei) si formano dallo stesso foglietto embrionale: l’ectoderma. Questa origine comune fa sì che esista tra i due sistemi una stretta relazione , per l’antropologo e saggista inglese Ashley Montagu questo è il primo ponte di collegamento tra il nuovo essere e il mondo
esterno. Secondo i principi dell’embriologia una funzione vitale è tanto più importante
quanto più precocemente si sviluppa.
Porta sul mondo esterno, confine tra noi e l’altro, luogo di incontro-scontro, involucro e scudo protettivo, nel primo istante in cui, bambini, impariamo a percepire attraverso il tatto le superfici esterne e diverse dalla nostra, apprendiamo di essere “individui” separati dal mondo e dalla madre, percependo la nostra pelle appuriamo la separazione, perdendo del tutto quell’abbraccio totalizzante ed amniotico va da sé che non ci si senta più un tutt’uno con l’universo bensì il centro dell’universo!
I fisiologi lo considerano un organo quantitativamente importante per la quantità di stimoli e messaggi capaci di captare e tradurre, esiste la pelle che ci riveste ma esiste anche la pelle che circonda ognuno dei nostri muscoli che si chiama “fascia”, anche la “fascia” memorizza al pari della nostra pelle le nostre emozioni.
Il termine “EMOZIONE” è stato definito da un dizionario medico: “reazione psichica intensa o dolorosa, che influisce in maniera consistente su numerosi organi”. In fondo parliamo lo stesso linguaggio ma non siamo ancora pronti per accettarlo!
La pelle è l’unico nostro organo “visibile”..perciò il classico biotipo che più somatizza sulla pelle può avere più difficoltà con le tematiche del “mostrarsi”, “star bene nella propria pelle”, “timidezza”, “vergogna”, “senso di invasione”…
I sentimenti trasudano dalla nostra pelle impedendoci a volte di dissimulare proprio quando lo vorremmo maggiormente, ecco comparire rossore, eruzioni, screpolature, odori.. grazie alle sue manifestazioni ci aiuta a scomparire o ad attirare l’attenzione.
Da adulti sul nostro volto, culla dei movimenti animici e psichici (come suggeriscono fisiognomica e morfopsicologia) appaiono quelle che vengono banalmente definite “rughe”.
Cosa sono ? Esse sono significative stratificazioni di quelle che per noi sono le espressioni mimiche abituali che, imprimendo alla pelle movimenti continui, pieghe e stiramenti.
Nella medicina cinese, le rughe e le irregolarità della superficie del viso sono il risultato di uno squilibrio, principalmente dei meridiani Yang (visceri), di un deficit di sangue o di una presenza di calore che porta secchezza. Di conseguenza, si crea una manifestazione legata al trasporto dei liquidi, il tutto riconducibile a stress fisico ed
emotivo che affiora in superficie interagendo quindi prima profondamente con la nostra anima e le nostre emozioni ed infine comparendo sulla nostra pelle o superficie. Ogni parte del viso è anche in relazione ad un organo, pertanto le rughe sono il risultato di uno squilibrio dell’organo o del suo aspetto sottile, cioè lo psichismo corrispondente. Ecco perché uno stress emotivo o fisico, che in medicina tradizionale cinese è una disarmonia energetica di un organo, può provocare la comparsa di una ruga.

“Ricordare finalmente che non c’è differenza tra il dentro e il fuori di noi
e che rispettare noi stessi è amare l’universo”

Le rughe della fronte per esempio testimoniano intensa attività, imprimono i pensieri, le preoccupazioni, le riflessioni prolungate, le perplessità. Secondo la medicina tradizionale cinese, queste rughe sono collegate all’intestino tenue e al fegato, ma anche alla collera e al risentimento. Le rughe della fronte si accentuano in presenza di disturbi epatici e/o intestinali, spesso accompagnati da veri e propri ingorghi di pensieri.

Le rughe sotto gli occhi ci ricollegano al timore di piangere, di esprimere amarezza e scontento provocano un accumulo sotto le palpebre che si può esprimere con le rughe o le classiche “borse sotto gli occhi”. Secondo la medicina tradizionale cinese, rughe e rigonfiamenti sotto gli occhi esprimono un disordine in corrispondenza dei reni e dello stomaco. E sul meridiano (canale in cui scorre energia vitale) dello stomaco, c’è un punto detto “vaso delle lacrime”…

Le rughe di bocca, mento e collo sono profondamente legate al mondo degli istinti più profondi e antichi, come quelli legati all’oralità, alla sessualità e all’aggressività. Secondo la tradizione, per esempio, le classiche rughe del collo, dette “collana di Venere”, sono segno di grande passionalità. Le rughe che si formano su queste parti del corpo raccontano gli atteggiamenti più profondi nei confronti dei desideri che appartengono alla persona, anche quando questa tenta di mostrarsi in modo profondamente diverso a se stessa e agli altri. Queste rughe, quindi, rivelano le vere inclinazioni di chi le “indossa”…e per agire sulla loro presenza , armonizzando così lo psichismo corrispondente, consiglio di sperimentare una crema base personalizzandola con i rimedi floreali corrispondenti a quel contenuto emotivo oltre alla terapeutica ginnastica facciale o meglio….GINNASTICA EMOZIONALE!!!

Quando parla il corpo non mente mai e ciascuno di noi è in grado di comprenderne intuitivamente il linguaggio, poiché parla con una lingua antichissima, esistita da sempre e destinata a non morire mai: quella dei simboli.
L’interpretazione in chiave simbolica, psicosomatica, delle malattie consente di integrarne il messaggio profondo a livello della coscienza, in questo modo si può eliminare la vera causa di un disagio ed il corpo può guarire. Viceversa se eliminiamo solo l’effetto di uno squilibrio interiore, cioè il sintomo, questo è destinato a ripresentarsi nello stesso organo o in un altro situato più in profondità (vicariazione regressiva).

Acne, allergie, alopecia, dermatiti, infiammazioni, cellulite, psoriasi, ritenzione idrica, infezioni, herpes, secchezza, desquamazione…atonia…sono tutti atteggiamenti da riarmonizzare e non imperfezioni da cancellare…non dimenticate che la funzione crea l’organo e che quindi a lungo andare un’emozione o un attitudine mentale imprime un cambiamento nelle carni, nell’organo, nel corpo!
Conflitti interiori più o meno intensi, vissuti emotivi da riarmonizzare, paura del confronto con gli altri, isolamento, inflessibilità, difesa, difficoltà a dimenticare o a perdonare, difficoltà a farsi scivolare le cose addosso, tendenza a trattenere sofferenze, risentimento, attaccamento al dolore, separazioni e quindi perdita di contatto, difficoltà nel prendere decisioni, mancanza di forza, rimpianti, reazioni impetuose a situazioni negative, fastidio o irritazione nei confronti di persone o situazioni, rabbia e frustrazione represse, ipercriticità, rifiuto a cambiare vecchi schemi , resistenza alle lezioni della vita, incapacità di decidere, paura, preoccupazioni, desideri insoddisfatti, rabbia, rimorso, nostalgia, ansia, impazienza, bisogno di amore, non sentirsi rispettati nei desideri o nei bisogni, sentirsi obbligato a soddisfare un’aspettativa, mancanza di saggezza, difficoltà di liberarsi di vecchi schemi, di pensieri, di qualcuno, paura di lasciarsi andare..

Pelle che imprimi, che esprimi,
pelle che trattieni memorie,
pelle che comunichi, schermi, filtri, proteggi,
assorbi ed espelli…accogli, ricevi,
sviluppi il RICORDO…
di cosa si sta facendo portavoce la tua pelle?

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