Scienza medica e Spirito degli Alberi

di Hubert Boesch

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Parlando nei termini della medicina ufficiale non si può dire che lo Spirito degli Alberi aiuti nella cura di un DISTURBO. Non diremo che, per fare un esempio, lo Spirito della Quercia aiuti a curare l’anoressia. Noi diciamo che l’intervento di rimedi come lo Spirito degli Alberi è utile per CHI soffre di anoressia. La differenza è sostanziale e denota la diversità di approccio tra medicina ufficiale e medicine vibrazionali di cui fanno parte l’omeopatia, i Fiori di Bach e anche lo Spirito degli Alberi.
La medicina ufficiale cura esclusivamente il corpo fisico, anzi considera l’organismo umano solo un accumulo di molecole che interagiscono tra di loro tramite processi chimici. E’ un modo di vedere il mondo, e di conseguenza anche la salute, che porta il vantaggio di semplificare i processi vitali. Ma proprio questa semplificazione dimostra sempre di più i suoi limiti. Mentre ha indubbiamente avuto successo nel combattere le malattie infettive (aiutata non di poco anche dalle migliori condizioni igieniche e nutritive) si dimostra piuttosto incapace di risolvere problemi legati alla sfera emotiva e psichica, per non parlare di tumori, malattie autoimmuni e così via.
In pratica, le persone si ammalano meno di malattie infettive ma si ammalano di più di tutta una serie di disturbi che fino a qualche decennio fa erano molto rari. Perciò sembra che la medicina ufficiale abbia solo spostato il malessere del genere umano da malattie infettive a disturbi psichici, tumori, problemi cardiovascolari, per citarne solo alcuni. Basta guardare quante persone sono condannate a prendere per tutta la vita farmaci con il rischio di frequenti disturbi iatrogeni. Circa la metà degli over 60 prende almeno 5 farmaci al giorno. Una persona curiosa dovrebbe chiedersi se l’approccio della medicina ufficiale sia l’unico possibile o se non ce ne possano essere di più utili alla salute pubblica.
La nostra ricerca verte su di una prospettiva in cui oltre la materia esiste ed opera anche l’energia vitale e l’anima in ogni cosa vivente. Ci piace pensare a una evoluzione individuale e collettiva non casuale, ma con uno scopo. Da questo punto di vista le malattie possono essere viste come “avvertimento” che cerca di dire che abbiamo bisogno di cambiare qualcosa nella vita. Potremmo avere solo bisogno di riposare per qualche giorno, oppure di cambiare un atteggiamento, un comportamento, ma forse anche la visione del mondo. Spingendo questa visione ancora più in là, arriveremmo a considerare la malattia come il segno di un blocco nella nostra evoluzione. Perciò la malattia diventa uno strumento per cambiare atteggiamenti e comportamenti inadeguati o dannosi e progredire nell’evoluzione. Dove riusciamo a realizzare questa capacità di adattarci con mutevolezza e armonia a ciò che ci fa crescere, come individui e come specie, anche le malattie tendono a rarefarsi.
Potremmo quindi dire che lo Spirito della Quercia è utile a chi soffre di anoressia perché aiuta a vivere in modo equilibrato l’esistenza fisica. Nell’anoressia abbiamo un rifiuto di alcuni aspetti della fisicità del nostro corpo. Se con l’aiuto della Quercia impariamo a vivere gli aspetti materiali della vita in modo equilibrato, a stare con i piedi per terra e a ritrovare l’istinto di sopravvivenza (queste sono le virtù e i messaggi di questa possente pianta), l’anoressia non trova più spazio.
Qualcuno dirà che tutto questo non è scientifico. Dipende da cosa si intende con scientifico. Naturalmente è incompatibile con il monoteismo scientifico che non accetta altri punti di vista ed è purtroppo diventato religione di stato. La storia insegna che proprio a livello scientifico quello che in un determinato momento è considerata la verità facilmente dopo un certo lasso di tempo diventa una sciocchezza. Perciò attenzione a qualunque dogma, anche scientifico.
Guardando senza paraocchi si potrebbe anche dire che la medicina ufficiale in fondo è meno scientifica di alcune discipline chiamate dai loro sostenitori pseudoscientifiche. Prendiamo come esempio l’effetto medicamentoso di una sostanza:
la medicina ufficiale non riesce a prevedere l’effetto di una sostanza medicamentosa e tanto meno i suoi effetti collaterali e ha bisogno di numerose cavie animali e umane e calcoli statistici (che sono facilmente manipolabili) per stabilire gli effetti di una sostanza. E spesso, solo dopo diversi anni di utilizzo, si scoprono effetti indesiderati molto gravi(vedi Vioxx).
Invece, in omeopatia, per conoscere tutti gli effetti di una sostanza basta il prooving di poche persone. Praticamente queste persone assumono il rimedio ripetutamente finché non si sviluppano i sintomi che quella sostanza può curare. Tutto senza alcun effetto negativo sulla persona che fa la sperimentazione, anzi generalmente con un effetto positivo sullo stato di salute.
Per scoprire a cosa serve lo Spirito di un albero noi facciamo una sperimentazione simile a quella omeopatica e questo ci permette di capire quale qualità trasmette lo Spirito.