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	<title>Remediaerbe</title>
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	<description>Benvenuti nel mondo delle erbe</description>
	<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 16:03:15 +0000</pubDate>
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		<title>Influenza suina - cosa fare ?</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 15:56:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hubert</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Come prepararsi alla "pandemia".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><!--[if gte mso 9]><xml> <o:DocumentProperties> <o:Template>Normal</o:Template> <o:Revision>0</o:Revision> <o:TotalTime>0</o:TotalTime> <o:Pages>1</o:Pages> <o:Words>1502</o:Words> <o:Characters>8563</o:Characters> <o:Lines>71</o:Lines> <o:Paragraphs>17</o:Paragraphs> <o:CharactersWithSpaces>10515</o:CharactersWithSpaces> <o:Version>11.0</o:Version> </o:DocumentProperties> <o:OfficeDocumentSettings> <o:AllowPNG /> </o:OfficeDocumentSettings> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:DoNotShowRevisions /> <w:DoNotPrintRevisions /> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:DisplayHorizontalDrawingGridEvery>0</w:DisplayHorizontalDrawingGridEvery> <w:DisplayVerticalDrawingGridEvery>0</w:DisplayVerticalDrawingGridEvery> <w:UseMarginsForDrawingGridOrigin /> </w:WordDocument> </xml><![endif]-->Ultimamente numerose persone ci chiedono consigli su cosa fare per l’influenza suina. Prima di dare qualsiasi consiglio, che rappresenterà comunque una mia opinione personale, vorrei farvi avere qualche informazione in più sulla “pandemia” in atto perché alla fine ognuno deve decidere per se stesso cosa fare e solo chi ha le informazioni necessarie è in grado di prendere la decisione migliore.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Tanto si è detto e scritto sull’influenza suina in questi mesi e qualcuno è addirittura arrivato a ipotizzare vaccinazioni obbligatorie di massa e chiusura di scuole per fermare la “pandemia”. Se intendiamo pandemia come una malattia che colpisce tutti i paesi del mondo il termine è appropriato, ma se prendiamo in considerazione il numero di casi mi sembra un po’ presto per parlare di pandemia perché qualsiasi influenza stagionale colpisce un numero di persone decine di volte più alto.<span id="more-57"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>Influenza atipica o integrativa?</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Quella suina è un’influenza atipica in tutti i sensi. Prima di tutto il nuovo virus H1N1 deriva da un incrocio di virus influenzali di polli, maiali e umani. Mentre virus di questo tipo in passato sono stati osservati solo sporadicamente nei maiali, questo è la prima volta che un tale virus si diffonde da persona a persona. Normalmente quando un virus fa il salto da una specie all’altra ha bisogno di mesi e anni di adattamento prima che possa veramente diffondersi su larga scala. Questo invece l’ha fatto subito. Queste e altre circostanze fanno pensare che il virus sia stato creato in laboratorio. A sostenerlo niente di meno che il famoso virologo australiano Adrian Gibbs, uno dei padri del Tamiflu.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Normalmente i virus influenzali si diffondono nella stagione fredda mentre l’influenza suina si è diffusa in 2-3 mesi in tutti i paesi del mondo, indipendentemente dalla stagione e dalla temperatura.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Le persone anziane sono il gruppo più esposto alle influenze stagionali, invece il H1N1 colpisce prevalentemente adolescenti e causa il maggior numero di complicazioni in persone da 12-22 anni. Perciò si potrebbe considerare la influenza suina anche integrativa: il suo target sono le persone che sono meno a rischio per l’influenza stagionale e perciò quelli che normalmente non si vaccinano.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>La gravità</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">L’Organizzazione Mondiale della Sanità dice che l’influenza suina nella gran maggioranza dei casi è caratterizzata da un andamento dei sintomi mite e da una ripresa, anche senza uso di medicinali, nel giro di una settimana a partire dai primi sintomi.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Complicazioni e decessi si sono manifestati più raramente che nell’influenza stagionale e riguardano principalmente l’apparato respiratorio.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Sono a rischio di complicazioni le persone che soffrono di asma e altri problemi respiratori, oltre a chi ha problemi di cuore o è fortemente obeso.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>Diagnosi</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">L’influenza suina all’inizio non si distingue facilmente da una normale influenza, però quando poi viene colpito principalmente l’apparato respiratorio è probabile che si tratti di influenza suina. Solo un test di laboratorio però può dare la conferma.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16pt;"><strong><em>Prevenzione</em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Gli attuali numeri di casi non sembrano avvalorare l’ipotesi di un’influenza facilmente trasmessa, se non negli adolescenti. Ma con il passare del tempo il virus potrebbe mutare oppure più avanti incrociarsi con quello<span> </span>dell’influenza stagionale e così diventare più virulento oppure di più facile trasmissione anche a gruppi che oggi sono meno a rischio.<span> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">La prevenzione è altamente consigliata a tutte le persone che soffrono di asma o altri problemi respiratori, perché sono più a rischio di complicazioni. Visto che ad oggi è praticamente impossibile fare delle previsioni sullo sviluppo della influenza suina, consiglierei comunque a tutti di rinforzare il sistema immunitario con metodi naturali.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>Vaccinazione</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">La medicina ufficiale propone come prevenzione la vaccinazione. Attualmente non è ancora disponibile un vaccino per l’influenza suina e quello per l’influenza stagionale non funziona per la suina. Ma hanno assicurato che già da settembre sarà disponibile, grazie a una nuova tecnica di preparazione di vaccini.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Dovete sapere che il metodo tradizionale di produrre vaccini tramite colture su uova richiede da 6 a 8 mesi. Così ogni anno a gennaio o febbraio si riuniscono i massimi esperti mondiale per il “VirusLotto”: ognuno scommette su uno dei tanti virus influenzali come protagonista per l’inverno prossimo, poi scelgono i 3-4 più quotati e con questi preparano il vaccino per la prossima stagione. Essere protetti o meno dalla vaccinazione influenzale dipende dalla fortuna degli esperti di aver scelto il virus giusto.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Invece la multinazionale Baxter ha sviluppato un metodo meno costoso e più veloce per produrre vaccini, i cosiddetti <em>vaccini cellulari</em><span style="font-style: normal;">. Si chiamano così perché invece dell’uovo si usano cellule renali di scimmie per produrre un vaccino. La nuova tecnica permette di sostituire nel giro di poco tempo il virus con cui è stato fatto il vaccino con un altro virus. Con questa tecnica la Baxter l’anno scorso ha prodotto il vaccino Clevapan con il virus dell’aviaria. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">In tempi record hanno fatto la sperimentazione su 561 volontari adulti (per quanto può valere una sperimentazione su persone pagate per questo) e ottenuta all’inizio dell’anno sia in Europa che negli Stati Uniti l’approvazione per l’immissione in commercio, praticamente in barba alle norme di autorizzazione per i medicinali, con la clausola “solo in caso di pandemia” e con l’obbligo per la Baxter di raccogliere in seguito alla vaccinazione di massa “informazioni sulla sicurezza e l’efficacia del vaccino pandemico” (dalla relazione dell’Agenzia Europea dei Medicinali).</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Siccome l’aviaria, poveretta, non è più riuscita a far paura a nessuno con i pochi casi che continuano a manifestarsi, a febbraio sono stati diffusi in tutto il mondo i virus vivi dell’aviaria da un laboratorio della Baxter in Austria (naturalmente per un errore umano). I furetti sui quali veniva sperimentato il vaccino infetto sono morti e così si è scoperto tutto e la tanta attesa pandemia non c’è stata. Però i buoni strateghi hanno sempre un piano B e il resto è ormai storia.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">In ogni caso a settembre la Baxter sarà in grado di fornire il Clevapan con il virus della suina. Sarebbe un nuovo farmaco, ma con la pandemia alle porte non si può andare sul sottile e vedremo se sarà ammesso anche per bambini e adolescenti sui quali non è stato sperimentato.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Per chi vuol fare la cavia gratis un ultimo dato: con due iniezioni a distanza di 21 giorni si ottiene dopo 42 giorni dalla prima iniezione una adeguata risposta anticorporale in 70% dei vaccinati. Speriamo che il virus ci faccia il piacere di aspettare 42 giorni.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Il mio consiglio: evitarla.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>Gemmoderivati</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">I gemmoderivati si prestano molto bene per rinforzare il sistema immunitario, in particolare Ribes nigrum, Rosa canina, Abies pectinata, Betulla verrucosa gemme e Fagus sylvatica insieme assicurano ottimi risultati in quasi tutte le persone. Non sono conosciuti ne effetti collaterali ne controindicazioni per l’assunzione di questi gemmoderivati e per la loro delicatezza d’azione possono essere assunti anche da bambini, donne incinte, lattanti e anziani.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Per chi soffre di problemi alle vie respiratorie consiglio di assumere anche i seguenti gemmoderivati che rinforzano le vie respiratorie: Populus nigra, Carpinus betulus, Alnus glutinosa, Castanea vesca e Corylus avellana.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Per chi soffre d’asma consiglio invece, oltre a rinforzare il sistema immunitario, il gemmoderivato Viburnum lantana.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">L’assunzione preventiva dovrebbe iniziare già i primi di settembre, visto che il virus si diffonde anche a temperature alte, e durare 2-3 mesi. Può essere ripetuta a gennaio-febbraio o comunque in caso di bisogno.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>Estratti idroalcolici</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Normalmente consigliamo gli estratti idroalcolici come aiuto nella fase acuta del disturbo, però in questo caso può essere utile, in particolare in persone che hanno un sistema immunitario indebolito, assumere oltre ai gemmoderivati anche gli estratti idroalcolici di Echinacea, rosa canina e Olivello spinoso nel periodo in cui si è esposti al contatto con persone infette.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>Alen ed Eveliza</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Il superalimento Alen ricco di vitamine, minerali e amminoacidi rinforza notevolmente anche il sistema immunitario ed è particolarmente utile dove per un’alimentazione non ottimale o altri motivi ci può essere una carenza di queste sostanze vitali. Essendo un estratto enzimatico di alimenti come cereali, leguminose e alghe può essere assunto anche per periodi lunghi senza problemi. Il prodotto non è adatto ai celiaci. Lo stesso vale per Eveliza che è più concentrato.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16pt;"><strong><em>Se dovesse capitare?</em></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Se l’influenza suina mantiene l’attuale andamento mite una persona sana recupera in massimo una settimana senza assumere medicinali o rimedi e uno potrebbe anche decidere di farsi l’influenza in santa pace. Invece nelle persona a rischio di complicazioni (asma, problemi delle vie respiratorie, problemi cardiaci, forte obesità) è consigliabile di intervenire. Quale sono le possibilità?</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>Antivirali</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Gli antivirali sono farmaci piuttosto recenti la cui efficacia è relativamente bassa. L’antivirale principale è il Tamiflu, ma la velocità con cui i virus sviluppano resistenza a questo farmaco ammette poca speranza in caso di pandemia. Già sono noti diversi casi di resistenza al virus della suina, perciò si rischia che non funzioni più se ci fosse veramente bisogno.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Gli effetti collaterali non sono trascurabili: Tamiflu in un bambino su due causa nausea e vomito, in uno su 10 disturbi neuropsichiatrici compreso delirio, autolesionismo, suicidio. La lista sarebbe molto più lunga, ma credo che basti … In misura ridotta vale anche per gli adulti.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>Estratti idroalcolici</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Gli estratti idroalcolici di alcune piante forniscono un buon aiuta all’organismo nel combattere il virus dell’influenza. In particolare sono Echinacea, Salice, Spirea, Propoli, Olivello spinoso, Elicriso, Centaurea e Verbena, Angelica. Se si aggiunge a questi anche l’olio essenziale di Timo in piccolissima dose l’efficacia è ancora più forte.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Controindicazioni sono un’allergia a uno degli ingredienti: sono note allergie alla Propoli, chi è allergico all’acido acetilsalicilico deve evitare anche il Salice e la Spirea.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>Rimedi omeopatici</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Anche i rimedi omeopatici possono aiutare l’organismo nella sua lotta ai virus. In particolare viene usato il rimedio Gelsemium 30 CH.</p>
<p><!--EndFragment--></p>
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		<title>“Oops …. me n’è scappato un altro!”</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 12:25:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hubert</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Solo qualche settimana fa avevo chiuso un articolo su questo blog con la frase: “Forse è meglio rinforzare il sistema immunitario perché prima o dopo qualche Frankenstein riuscirà a partorire il tanto atteso virus pandemico.”
Non mi sarei mai aspettato di dover tornare sul tema così presto. Invece oggi ci troviamo in piena emergenza, vera o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Solo qualche settimana fa avevo chiuso un articolo su questo blog con la frase: “Forse è meglio rinforzare il sistema immunitario perché prima o dopo qualche Frankenstein riuscirà a partorire il tanto atteso virus pandemico.”<br />
Non mi sarei mai aspettato di dover tornare sul tema così presto. Invece oggi ci troviamo in piena emergenza, vera o falsa, di influenza suina. Ieri, 29 aprile, l’OMS ha dichiarato il livello di allarme 5 su 6, cioè grave pericolo di pandemia.<br />
Tuttavia in questa vicenda ci sono varie cose che non quadrano.<span id="more-50"></span><br />
Prima di tutti conviviamo con i maiali da migliaia di anni e il virus dei maiali non si è mai trasmesso all’uomo. Perché avrebbe dovuto farlo spontaneamente proprio ora che le case farmaceutiche non aspettano altro? Il caso <a href="http://http://blog.remediaerbe.it/?p=32" target="_blank">Baxter</a> insegna.<br />
E’ mai possibile che viaggiatori da Stati Uniti, Canada, Inghilterra, Spagna, Germania, Austria, Nuova Zelanda e Israele abbiano avuto la sfortuna di essere infettati dai 26 messicani che ad oggi, secondo i dati ufficiali dell’OMS, sono casi accertati di influenza suina? Mettiamo pure che ce ne siano altri 100 o più i casi non accertati, ma ci vuole proprio una sfiga incredibile per inciampare in una di queste persone in un paese con 108 milioni di abitanti!!! Non è che qualcuno ha copiato la Baxter?<br />
Forse avete visto le immagini che hanno girato il mondo, con le strade deserte del Messico a eccezione di 2-3 persone con la mascherina: immagini buie, tetre che ti mettono l’ansia. Neanche Spielberg avrebbe potuto creare immagini più efficaci. Poi tornano i turisti dal Messico e dicono che non si sono accorti di niente, che in Messico tutto è normale e che la notizia sulla influenza suina gli è arrivata dall’Italia. Non è che le immagini sono state girate a Hollywood?<br />
Effettivamente non si capisce se l’allarme lanciato dall’OMS sia legato a un pericolo reale oppure se serve solo per vendere farmaci antinfluenzali. Prima si parlava di centinaia di casi, stamattina l’OMS parla di 26 casi accertati in Messico, 91 negli Stati Unita, in tutto 148 nel mondo, la maggioranza dei casi a New York. Come si spiega che ci sono molti più casi lontano dal presunto primo focolaio? Forse gli americani sono più maiali dei messicani?<br />
Hubert</p>
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		<title>Oops &#8230; mi è scappato il virus</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 12:35:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hubert</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Questi giorni mi è arrivata una notizia di quelle che hanno dell’incredibile, che sembra una di quelle bufale che ogni tanto girano su internet. In effetti aveva tutto l’aspetto di un pesce d’aprile anticipato, non solo per il contenuto che ti rifiuti di credere per il quieto vivere, ma anche per la completa assenza di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questi giorni mi è arrivata una notizia di quelle che hanno dell’incredibile, che sembra una di quelle bufale che ogni tanto girano su internet. In effetti aveva tutto l’aspetto di un pesce d’aprile anticipato, non solo per il contenuto che ti rifiuti di credere per il quieto vivere, ma anche per la completa assenza di questa notizia sui mass media, non solo in Italia. Sembra impossibile che non sia apparsa nessuna notizia di un fatto di tale gravità, tra l’altro non successo in Africa, ma in Austria e nella Repubblica Ceca.</p>
<p>Siccome mi piace smascherare le bufale sono andato a cercare notizie a riguardo. Con una ricerca abbastanza generale ho trovato la notizia solo su alcuni siti di controinformazione che generalmente sono i primi a cadere nelle trappole delle bufale ben costruite. Ma siccome volevo essere sicuro ho fatte varie ricerche approfondite e cosi l’ho trovata in qualche giornale di provincia della <a href="http://www.ceskenoviny.cz/news/zpravy/several-czechs-threatened-with-bird-flu-press/360802" target="_blank">Repubblica Ceca</a>, dell’<a href="http://www.wirtschaftsblatt.at/archiv/364789/index.do" target="_blank">Austria</a> e di altri paesi, in un’<a href="http://www.parlament.gv.at/PG/DE/XXIV/J/J_01437/fnameorig_153739.html" target="_blank">interrogazione</a> al Parlamento Austriaco e, questo è veramente curioso, nel prestigioso giornale <a href="http://www.ft.com/cms/s/d7a3e3d6-1237-11de-b816-0000779fd2ac,dwp_uuid=6a23b396-a51c-11dd-b4f5-000077b07658,print=yes.html" target="_blank">Financial Times</a>, pubblicato dopo un “inspiegabile” calo del valore delle azioni della multinazionale coinvolta.<span id="more-32"></span></p>
<p>La notizia è questa: la filiale austriaca della multinazionale Baxter ha inviato campioni del virus influenzale stagionale H3N2 inquinati con il virus vivo dell’aviaria H5N1 a svariati laboratori in tutto il mondo.</p>
<p>Il fatto è accaduto all’inizio dell’anno, ma solo a metà febbraio il laboratorio Biotest (Repubblica Ceca) si è accorto dell’inquinamento dopo la morte inspiegabile dei furetti su cui stavano facendo dei test con il materiale fornito dalla Baxter.</p>
<p>Il virus vivo dell’aviaria non sarebbe stato soltanto capace di causare una pandemia, ma avrebbe potuto incrociarsi con il virus stagionale con cui era mescolato, unendo l’alta infettività del H3N2 con il carattere letale del H5N1.</p>
<p>Dopo un lungo silenzio la multinazionale ha ammesso un inquinamento accidentale. Accidenti a loro! Tuttavia sono in diversi a chiedersi se era veramente accidentale. Anche perché tutti sanno che una pandemia può svilupparsi solo se il virus dell’aviaria si combina insieme a un virus influenzale umano, perciò l’unica cosa a cui dovevano stare attenti era non mescolare i virus. I laboratori che maneggiano virus come quello dell’aviaria hanno misure e protocolli di sicurezza tali che è praticamente impossibile che “scappi” un virus. Fa pensare anche il fatto che la stessa Baxter ha ottenuto l’anno scorso dalla CE la pre-autorizzazione per il vaccino CELVAPAN che è il primo che permetterebbe in caso di pandemia di produrre un vaccino efficace in poco tempo, a differenza dei vaccini tradizionali che richiedono mesi. Naturalmente il Celvapan verrebbe autorizzato subito in caso di pandemia. Certo, in questo momento di crisi una pandemia sarebbe stata per la Baxter come la manna dal cielo! E’ visto che il virus dell’aviaria in Natura non vuol incrociarsi con un virus umano, forse qualcuno voleva favorirlo.</p>
<p>In ogni caso, che sia successo accidentalmente o intenzionalmente, il buon senso chiederebbe di ritirare la licenza a chi ha rischiato di ammazzare centinaia di milioni di persone. Ma non è successo niente, hanno solo detto di stare più attenti la prossima volta! Insomma, bisogna capirlo, i virus sono così piccoli, possono scappare a chiunque.</p>
<p>In realtà qualcuno che aveva un buon numero di titoli della Baxter ha saputo dell’accaduto e temendo ripercussioni pesanti se la notizia fosse trapelata o peggio se fosse successo qualcosa di grave ha cercato di vendere, perciò le quotazioni sono scese.</p>
<p>E’ comunque strano: se muore un cigno in Turchia di presunta influenza aviaria ne parlano tutti i telegiornali del mondo, ma una multinazionale che diffonde il virus non fa notizia. Certamente bisogna riconoscere le buone intenzioni di chi ha oscurato il fatto: l’avranno fatto per evitare il panico collettivo, stanno sempre molto attenti a non turbare le anime!</p>
<p>Forse è meglio rinforzare il sistema immunitario perché prima o dopo qualche Frankenstein riuscirà a partorire il tanto atteso virus pandemico.</p>
<p>Hubert</p>
<div id="attachment_33" class="wp-caption aligncenter" style="width: 160px"><a href="http://www.remediaerbe.it/scheda_prodotti.php?id_prodotto=596" target="_blank"><img class="size-thumbnail wp-image-33" title="difese-web" src="http://blog.remediaerbe.it/wp-content/uploads/2009/03/difese-web-150x150.jpg" alt="Per rinforzare le Difese" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Per rinforzare le Difese</p></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Buono o cattivo?</title>
		<link>http://blog.remediaerbe.it/?p=24</link>
		<comments>http://blog.remediaerbe.it/?p=24#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 10:16:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hubert</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Salute]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.remediaerbe.it/?p=24</guid>
		<description><![CDATA[L'helicobacter previene oltre alle allergie e all'asma anche tumori all'esofago, obesità e altre malattie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2005 gli scienziati australiani Barry Marshall e Robin Warren ricevono il Premio Nobel per aver scoperto nel &#8220;lontano&#8221; 1982 la &#8220;causa&#8221; della gastrite e dell&#8217;ulcera dello stomaco: il batterio <em>Helicobacter pylori</em>. Fu subito dichiarata guerra a questo terribile nemico che due generazioni fa era ancora presente nel 70% delle persone del mondo industrializzato. La guerra portò a una vittoria schiacciante: il povero batterio è molto sensibile agli antibiotici e oggi nei paesi industrializzati solo circa il 5 % delle persone nate negli anni &#8216;90 è ancora portatore dell&#8217;helicobacter. Questo successo era il motivo principale della tardiva assegnazione del Premio Nobel.<span id="more-24"></span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-29" title="helicobacter_imm_web" src="http://blog.remediaerbe.it/wp-content/uploads/2009/03/helicobacter_imm_web.jpg" alt="helicobacter_imm_web" width="280" height="245" /></p>
<p>Ma l&#8217;ironia della sorte è sempre in agguato: poco dopo l&#8217;assegnazione del Nobel i ricercatori Martin Blaser e Yu Chen del New York University Medical Research Center pubblicano una ricerca che dimostra che <strong>uccidere l&#8217;helicobacter può causare allergie e </strong><strong>asma</strong>. E non basta: nel frattempo il Dr. Blaser ha pubblicato altre ricerche che dimostrano che <strong>questo maltrattato batterio previene</strong> oltre alle allergie e all&#8217;asma <strong>anche tumori all&#8217;esofago, obesità e altre malattie</strong>.<br />
Questo è un bel dilemma per la medicina ufficiale: l&#8217;helicobacter è buono o cattivo? Mi sento di fare una previsione: rimarrà cattivo e l&#8217;industria farmaceutica troverà farmaci che possono sostituire l&#8217;azione di prevenzione dell&#8217;helicobacter. Così il guadagno si raddoppia: oltre a vendere medicinali che uccidono il batterio si vendono anche quelli che fanno il lavoro &#8220;buono&#8221; del batterio. Geniale!<br />
Visto dalla Natura l&#8217;helicobacter non è né buono né cattivo. Come altri batteri e microbi cerca il suo spazio vitale nell&#8217;organismo umano e non arreca danni finché l&#8217;organismo è in equilibrio e riesce a contenerlo in una eterna lotta per la sopravvivenza. Questa lotta rinforza il sistema immunitario e contribuisce all&#8217;evoluzione di tutte e due le specie. <strong>L&#8217;helicobacter è come un sparring partner che ci tiene in forma</strong>. Naturalmente se ci indeboliamo troppo lo sparring partner diventa troppo forte per noi e ci crea problemi. Invece di ucciderlo non sarebbe meglio prendere atto della nostra debolezza e fare qualcosa per superarla?<br />
In effetti i problemi causati dall&#8217;helicobacter generalmente spariscono con una cura di 2-3 mesi con i gemmoderivati <em>Ficus carica, Alnus glutinosa, Rosmarinus officinalis e Tilia tomentosa</em>. Nessuno di questi ha un&#8217;azione antibiotica, perciò non uccide lo sparring partner, ma rende lo stomaco più forte e così il batterio non fa più danni ma continua a esercitare la sua azione positiva sul sistema immunitario.<br />
Le ricerche del Dr. Blaser hanno anche contribuito a capire meglio come funziona il sistema immunitario e perché l&#8217;uso di antibiotici e di vaccini è dannoso. Su questo tema troverete un approfondimento sul prossimo numero di <strong>Remedia News</strong> che uscirà probabilmente ad Aprile.</p>
<p>Hubert</p>
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		<title>La crisi – una occasione (per ora persa)</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 09:37:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Hubert</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Desideriamo iniziare il blog di Remedia con un tema di grande attualità. Come faremo spesso su questo blog vogliamo guardare il tema da un altro punto di vista, che delle volte sarà di buonsenso, delle volte provocatorio, delle volte ironico, nella speranza di stimolare una discussione su tutto quello che riguarda la Natura, direttamente o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;">Desideriamo iniziare il blog di Remedia con un tema di grande attualità. Come faremo spesso su questo blog vogliamo guardare il tema da un altro punto di vista, che delle volte sarà di buonsenso, delle volte provocatorio, delle volte ironico, nella speranza di stimolare una discussione su tutto quello che riguarda la Natura, direttamente o indirettamente.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Se ascoltassimo i mass media dovremmo tutti essere spaventati dalla crisi economica. Dico subito che io non lo sono, anzi in un certo senso sono contento.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Se stessimo in una macchina guidata da un autista pazzo che si sta lanciando a grande velocità verso un abisso saresti spaventato se si rompesse e si fermasse la machina? Non credo.<span id="more-1"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Come la vedo io ci troviamo proprio in questa situazione: l’economia mondiale guidata da persone senza scrupoli (che sono peggio di un pazzo) si sta lanciando in grande velocità verso una serie di abissi, abbiamo l’imbarazzo della scelta: arriveremo prima a non avere più aria respirabile, alla mancanza di acqua potabile, alla fine del petrolio e di altre risorse, a grande catastrofi dovuti al cambiamento climatico, a guerre per disuguaglianze sociali? Questo è il futuro dei nostri figli e anche nostro se non cambiamo rotta in fretta!</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">La crisi sarebbe stata un ottima occasione per cambiare rotta, ma purtroppo i politici di destra, centro, sinistra, i vecchi conservatori come i nuovissimi volti non si sono fermati un attimo per riflettere a fondo sulle cause della crisi e proporre strade nuove. Da Obama a Berlusconi tutti hanno stanziato miliardi per l’industria automobilistica, che bella novità! Berlusconi vuol rilanciare le grandi opere, il ministro ombra Bersani preferirebbe costruire rotonde, e via altri miliardi per cose che non ci servono e non risolvono i problemi di fondo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Chi guadagnerà con queste misure anticrisi? Sicuramente non la Natura, probabilmente neanche gli operai e le piccole imprese, ma sicuramente i soliti noti. Per tornare al nostro paragone: dopo che la macchina si è guastata ci propongono di ripararla, di rimproverare, ma non troppo, l’autista e di ripartire sulla stessa strada. Ti sentiresti di risalire?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Una riflessione profonda sulla crisi avrebbe portato probabilmente ad altre misure. Visto che l’attuale economia sta distruggendo completamente la Natura e la Terra la crisi era un’ottima occasione per cambiare rotta. Non più crescita infinita, che in realtà non esiste da nessuna parte, non più lo spreco di miliardi di telefonini buttati via ogni anno …</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Sarebbe stata un occasione per giustificare investimenti in prodotti e attività che sono veramente compatibili con la Natura. Auto che non inquinano per niente invece di quelle che inquinano 10% in meno, prodotti durevoli invece dell’usa e getta, trasporto pubblico invece di quello individuale, l’economia locale invece di quella globale con la drastica riduzione delle distanze di trasporto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Proprio l’economia locale sarebbe la soluzione alla crisi. Oggi il nostro benessere materiale dipende da quello che fanno in Cina, vi rendete conto che cosa innaturale? Un’economia locale difficilmente va in crisi perché non dipende molto da altre economie locali e si basa sui prodotti e servizi essenziali e non quelli superflui.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Qualche consiglio per i politici, anche se non ci ascolteranno:</p>
<ul>
<li>Incentivi per il trasporto pubblico invece che per macchine, ponti e rotonde.</li>
<li>Incentivi per fare l’orto e per  l’autosufficienza.</li>
<li>Una tassa pari al danno arrecato all’ambiente e all’uomo dall’uso di qualsiasi prodotto o servizio.</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Sta a voi lettori di trovare e promuovere altre idee, magari proprio qui su questo blog.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Hubert</p>
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