Pandemia 4 – la rivincita

Di questi giorni la notizia che due gruppi di “scienziati”, uno in Olanda e l’altro negli Stati Uniti, hanno creato un nuovo virus influenzale che questa volta sembra essere veramente in grado di causare una pandemia, almeno a quanto risulta dai test effettuati sui furetti. E qui mi si gela il sangue! L’ultima volta che ho sentito parlare di test su furetti era quasi tre anni fa, quando in un laboratorio della Repubblica Ceca sono morti i furetti perché la multinazionale Baxter aveva inviato campioni del virus stagionale inquinati da un ceppo del famoso virus pandemico H5N1.
Ora, “per migliorare la salute pubblica e la sicurezza”, questi pazzi che si fanno chiamare scienziati, hanno sviluppato un metodo per creare nuovi ceppi del virus pandemico e già che c’erano hanno creato un ceppo che secondo loro sarebbe in grado di causare la tanto attesa pandemia.
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Prodotti erboristici vietati?

Dopo un anno di pausa riprendiamo finalmente le pubblicazioni su remediablog che offre uno spazio per parlare e discutere di temi che riguardono la salute, l’ambiente, la Natura.

Prodotti erboristici vietati?

Nelle ultime settimane sono apparse su web e mass media articoli che parlano di una Direttiva Europea che renderebbe illegale i preparati a base di erbe. Notizie che hanno destato notevoli preoccupazioni e perciò ci sembra opportuno dare informazioni più precise a riguardo.

Il Parlamento Europeo il 31/3/2004 ha emanato la Direttiva 2004/24/CE riguardante i cosiddetti Medicinali Vegetali Tradizionali, cioè medicinali a base di erbe. La norma prevede una registrazione semplificata per i medicinali a base di erbe che hanno un uso tradizionale almeno trentennale nella CE. Come termine ultimo per la piena entrata in vigore è stato fissato l’aprile 2011.

Come al solito nel nostro Paese ci siamo accorti tardivamente di questa Direttiva che è stata recepita con il D.L. 219/2006 più di 4 anni fa. L’obbiettivo del legislatore europeo era di permettere di registrare prodotti a base di erbe come medicinali anche in assenza di costosissime prove scientifiche sull’efficacia e sulla sicurezza. In altre parole la direttiva dice: se un preparato a base di erbe è stato usato da almeno 30 anni senza che siano stati notati gravi effetti collaterali si presume che sia efficace e sicuro. Di per sé una buona idea perché si parte comunque da una sperimentazione sicuramente più attendibile di quelle che attuano le case farmaceutiche per dimostrare l’efficacia e la sicurezza dei farmaci di sintesi.

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Influenza suina – cosa fare ?

Ultimamente numerose persone ci chiedono consigli su cosa fare per l’influenza suina. Prima di dare qualsiasi consiglio, che rappresenterà comunque una mia opinione personale, vorrei farvi avere qualche informazione in più sulla “pandemia” in atto perché alla fine ognuno deve decidere per se stesso cosa fare e solo chi ha le informazioni necessarie è in grado di prendere la decisione migliore.

Tanto si è detto e scritto sull’influenza suina in questi mesi e qualcuno è addirittura arrivato a ipotizzare vaccinazioni obbligatorie di massa e chiusura di scuole per fermare la “pandemia”. Se intendiamo pandemia come una malattia che colpisce tutti i paesi del mondo il termine è appropriato, ma se prendiamo in considerazione il numero di casi mi sembra un po’ presto per parlare di pandemia perché qualsiasi influenza stagionale colpisce un numero di persone decine di volte più alto. Continue reading

“Oops …. me n’è scappato un altro!”

Solo qualche settimana fa avevo chiuso un articolo su questo blog con la frase: “Forse è meglio rinforzare il sistema immunitario perché prima o dopo qualche Frankenstein riuscirà a partorire il tanto atteso virus pandemico.”
Non mi sarei mai aspettato di dover tornare sul tema così presto. Invece oggi ci troviamo in piena emergenza, vera o falsa, di influenza suina. Ieri, 29 aprile, l’OMS ha dichiarato il livello di allarme 5 su 6, cioè grave pericolo di pandemia.
Tuttavia in questa vicenda ci sono varie cose che non quadrano. Continue reading

Oops … mi è scappato il virus

Questi giorni mi è arrivata una notizia di quelle che hanno dell’incredibile, che sembra una di quelle bufale che ogni tanto girano su internet. In effetti aveva tutto l’aspetto di un pesce d’aprile anticipato, non solo per il contenuto che ti rifiuti di credere per il quieto vivere, ma anche per la completa assenza di questa notizia sui mass media, non solo in Italia. Sembra impossibile che non sia apparsa nessuna notizia di un fatto di tale gravità, tra l’altro non successo in Africa, ma in Austria e nella Repubblica Ceca.

Siccome mi piace smascherare le bufale sono andato a cercare notizie a riguardo. Con una ricerca abbastanza generale ho trovato la notizia solo su alcuni siti di controinformazione che generalmente sono i primi a cadere nelle trappole delle bufale ben costruite. Ma siccome volevo essere sicuro ho fatte varie ricerche approfondite e cosi l’ho trovata in qualche giornale di provincia della Repubblica Ceca, dell’Austria e di altri paesi, in un’interrogazione al Parlamento Austriaco e, questo è veramente curioso, nel prestigioso giornale Financial Times, pubblicato dopo un “inspiegabile” calo del valore delle azioni della multinazionale coinvolta. Continue reading

Buono o cattivo?

Nel 2005 gli scienziati australiani Barry Marshall e Robin Warren ricevono il Premio Nobel per aver scoperto nel “lontano” 1982 la “causa” della gastrite e dell’ulcera dello stomaco: il batterio Helicobacter pylori. Fu subito dichiarata guerra a questo terribile nemico che due generazioni fa era ancora presente nel 70% delle persone del mondo industrializzato. La guerra portò a una vittoria schiacciante: il povero batterio è molto sensibile agli antibiotici e oggi nei paesi industrializzati solo circa il 5 % delle persone nate negli anni ’90 è ancora portatore dell’helicobacter. Questo successo era il motivo principale della tardiva assegnazione del Premio Nobel. Continue reading