Quali sono e come agiscono i FILTRI NATURALI nei SOLARI di Remedia?

di La Rose 

I solari di Remedia permettono di tradurre sulla nostra pelle il desiderio di “prendere il sole” senza farci dimenticare l’atteggiamento di reverenza che è sempre bene mantenere nei confronti di questo poderoso elemento naturale PRIMA, DURANTE E…DOPO l’esposizione !

Nella formula del Latte Solare “Aloe” e Latte Solare “Titanio” sono racchiusi filtri esclusivamente naturali cioè offerti dalla sola presenza di oli vegetali, idrolati, fiori e oli essenziali capaci di “SOL-LECITARE” e “S.O.S..tenere” al meglio le difese della nostra pelle veicolandole tutti i nutrienti, le virtù e i messaggi necessari per autogestire il proprio BEN-ESSERE durante la fatidica e si spera , olistica, TINTARELLA VACANZIERA !

LATTE SOLARE ALOE per una pelle già abituata all’esposizione solare desiderosa tuttavia di mantenere un buon grado di idratazione e nutrimento: questa è la formula di solare che idealmente la Natura concepirebbe per celebrare L’ESTATE che “perd..INCI” sembra davvero un inno all’ALOE! Perchè l’Aloe?
Ma proprio in virtù delle proprietà dell’Aloe barbadensis e non solo, direi, maggiormente, per la forte relazione che essa stessa ha in natura proprio con il Sole: la pianta dell’ Aloe ama accrescersi in posizioni luminose, ben soleggiate a temperature afose nonché in un ambiente preferibilmente secco!

Dalle sue foglie affettate a listarelle e poste in macerazione in olio d’oliva Remedia prepara l’oleolito mentre è dalle foglie intere viene che viene estratto il suo prezioso gel: rinchiuso e protetto dalla verde cuticola il gel viene liberato praticando una semplice sezione longitudinale che ai nostri occhi scopre parvenze tanto cristalline da evocare quelle del quarzo bianco! E direi che questa visione eccellentemente esprime l’energia del pianeta che governa Aloe: LA BIANCA LUNA.

Gel di Aloe vera e rispettivo oleolito traducono sulla nostra pelle attitudini caratteristiche questa pianta davvero sorprendente! Aloe attinge infatti da suoli sabbiosi e aridi l’energia a lei necessaria non solo per sopravvivere e creare dentro di sè umide riserve di rigenerante vita ma anche per tradurre questa esperienza sulla nostra pelle a cui Aloe elargisce e mantiene l’ideale grado di idratazione.

Trasmutare la difficoltà in possibilità.. non dimentichiamo il messaggio del fiore di Aloe:
“NON MI ARRENDO MAI C’È SEMPRE UN BRICIOLO DI VITA CHE PUÒ RICOSTRUIRE ALTRA VITA E TANTA ENERGIA DA RACCOGLIERE NEL COSMO!”

Il costante apporto di vitamine, aminoacidi e sali minerali di Aloe farà si che la nostra pelle si protegga anche dall’azione dei radicali liberi prevenendo il più possibile fenomeni di invecchiamento, tali sostanze nutritive aumentano altresì la produzione nel derma di cellule fibroblastiche cioè le dirette responsabili della produzione di collagene, questo permette alla pelle durante l’esposizione di non perdere vitalità evitando peraltro anche l’insorgenza di macchie solari o altri segni permanenti.

L’azione di stimolo dell’ irrorazione sanguigna epidermica svolta dall’Aloe garantisce una migliore ossigenzione degli strati profondi del derma e quindi rende possibile una più rapida espulsione di quelle che possono essere tossine intrappolate in suddette profondità: spesso l’insorgenza di macchie solari deriva dalla mancata capacità che la pelle ha di espellere questi carichi tossinici accumulati, spesso dall’uso di cosmetici non propriamente salubri o alimenti che affaticano il metabolismo epatico. Questi accumuli che in carenza di una corretta irrorazione si concentrano e restano intrappolati originano nel tempo depositi localizzati di pigmenti chiamate macchie solari o macchie epatiche.

Per coloro che invece temono i primi raggi di sole, quindi per chi desidera dare alla propria pelle una protezione più ampia, ma anche e soprattutto, per i più piccini ecco la formula LATTE SOLARE TITANIO in cui a far letteralmente “rimbalzare” i raggi solari dalla nostra pelle sarà l’intuibile presenza del biossido di titanio o titanio anastasio cioè un composto inorganico estratto dal minerale naturale titanio, la natura minerale e cristallina di questo elemento naturale si è scoperta avere un elevato indice di rifrazione solare superiore a quella del diamante e quindi capacità intrinsica di respingere i raggi del sole semplicemente creando sulla pelle quel leggero e simpatico film di colore bianco!

 

 

 

 

 

Nel caso del LATTE SOLARE ALOE il fattore di protezione solare ha un valore che oscilla tra il 4 e il 5 mentre nel caso del LATTE SOLARE TITANIO oscilla tra il 7 e l’8 fermo restando che maggiore è la frequenza di applicazione e maggiore sarà la protezione!

L’applicazione della crema o del latte solare deve avvenire ogni 2-3 ore di esposizione al sole, in quantità abbondante.

Per ovvie ragioni legate è salutare non esporsi al sole nelle ore più calde
così come abituarsi a mantenere sempre un ascolto e un’attenta osservazione rivolta a comprendere al meglio le esigenze della propria pelle!

Nella composizione base comune alle due formule di questi LATTI SOLARI
troviamo per quanto riguarda la frazione oleosa:
olio di jojoba, sesamo, germe di grano e burro di karitè.
Questo perché negli oli di sesamo, jojoba e burro di karitè esistono filtri solari naturali traducibili in SPF che oscillano tra SPF 4 e SPF 9,
ricordando che il fattore di protezione che può avere un olio vegetale e il suo mantenimento nel tempo è garantito principalmente dalla qualità dell’olio
in questione e dalla sua modalità di estrazione che deve essere fin dall’origine della filiera rispettosa e attenta a mantenere al meglio la qualità della materia prima specie nelle sue frazioni sensibili a calore e ossidazione
…pena la perdità delle qualità racchiuse nell’olio!

L’olio di sesamo, caro alla tradizione indiana, è particolarmente benefico per la pelle, in quanto risulta ricco di antiossidanti e frazioni lipidiche e ad elevato contenuto di sali minerali e vitamine, con particolare riferimento a vitamina A, vitamina E e vitamine del gruppo B (B1, B2, B3) che permettono di contrastare l’azione dei radicali liberi e prevenire infiammazioni che possono originarsi dall’esposizione solare.

Comune alle due formule anche la presenza di acque aromatiche di carota, menta, lavandino e elicriso quest’ultimo anche in forma di oleolito ricco in vitamine, enzimi, proteine e minerali, che stimolano la circolazione sanguigna agendo come rigeneranti cellulari dall’azione benefica sulle manifestazioni di tipo infiammatorie che il sole può generare quindi preventivi in caso di tendenza all’eritema.

In entrambe le formulazioni di LATTE SOLARE ALOE E TITANIO Viola tricolor non poteva mancare sul podio dei rimedi elettivi ambiti dalla nostra pelle poichè da ultimi studi condotti si è rivelata molto efficace nella regolazione del processo di idratazione della pelle ove incrementa la produzione di acido ialuronico e sintesi di acquaporine indispensabili al trasporto di acque nel derma migliorandone permeabilità e assorbimento dei nutrienti.

 

 

 

 

 

SOLARIZZARSI E FLORIPOTENZIARSI..
IN UNA PAROLA : REMEDIARSI!

Per potenziare energeticamente l’azione di difesa in entrambe le formule dei solari di Remedia vengono aggiunti rimedi floreali i quali rilasciano vibrazioni e messaggi utili alla nostra anima e al nostro manto: la pelle!

IMPATIENS, VERVAIN e IPERICO, quest’ultimo affiancato dall’omonimo oleolito: sono i fiori che apportano a livello epidermico capacità di difesa e adattamento infondendo virtù quali riequilibrio, calma e moderazione confortando il cuore delle nostre cellule epidermiche specie quando un eccesso di sole può aver impresso troppo calore causando rossore o infiammazione.

VERVAIN

IPERICO

IMPATIENS

 

 

 

 

 

 

Curiosità VERVAIN: GLI INDIANI D’AMERICA FRIZIONAVANO SULLA PELLE FIORI DI VERBENA PER LENIRE FERITE E INFIAMMAZIONI

FACILITARE UN’ABBRONZATURA SILVANA E CAMPESTRE
MANTENENDO PELLE MORBIDA, FRESCA E LUMINOSA

Per le pelli già solarizzate! Pelli “silvane e campestri” desiderose di condividere col sole un intimo contatto che non necessità di filtri! Per coloro che già dalla primavera hanno accolto il messaggio dei raggi solari e quindi hanno il derma già pronto per un’abbronzatura dalle tinte davvero indigene! Per coloro che spesso dimenticano di coccolarsi un pò perchè la loro natura YANG li spinge oltre e a gran velocità verso l’estremo YANG del Sole e dell’infuocata ESTATE…PER VOI TUTTI che spesso senza nessun accorgimento sfoggiate abbronzature invidiabili Remedia ha pensato ad altri due preparati OLIO SOLARE e l’ACQUA&OLIO SOLARE che vi permetteranno di mantenere a lungo il vostro manto dorato ma soprattutto, nel tempo, di mantenerlo giovane e in salute!

L’OLIO SOLARE si applica su pelli già abituate al sole e ne bastano piccole quantità magari ripetutamente distese prima e durante l’esposizione.

In questa formula l’olio di cocco, elicriso e iperico fondono tradizioni esotiche e mediterranee accomunate dal vivere in terre baciate dal Sole!

Il Mallo di Noce è presente al loro fianco perchè essendo un abbronzante naturale facilità il colorito bronzeo accelerando di fatto i processi di melanogenesi indotta dai raggi UVB*, ma allo stesso tempo protegge l’epidermide dai raggi UVA.*

Rendono prestigio ed un aromatica enfasi ricca di commistioni ancora una volta esotico-mediterranee le note degli oli essenziali : vaniglia, sandalo, lavanda e camomilla romana dalle spiccate proprietà antiossidanti, sedative, lenitive e rinfrescanti che orchestreranno al meglio in questa sinfonia di erbe il loro comune intento: TINGERCI DI GIALLO ORO MANTENENDO LA PELLE VITALE ED ELASTICA COME I PETALI DEI FIORI NELLE NOSTRE TEMERARIE ERBE DI CAMPO floripotenziando questo intento con i rimedi floreali Walnut e Chestnut bud imprimono il messaggio di forza, adattamento e flessibilità.

IPPOCASTANO BIANCO GEMMA, DA VITA AL RIMEDIO “CHESTNUT BUD”

FIORE DELL’ALBERO DEL NOCE , Dà VITA PRIMA AL RIMEDIO FLOREALE WALNUT, POI AL MALLO DI NOCE !

 

 

 

 

 

 

 

 

Per i più dinamici è nato invece il formato SPRAY OLIO&ACQUA SOLARE, alle qualità dell’olio si uniscono qui le preziose proprietà delle acque aromatiche di Lavanda, Menta e Salvia, che idratano, apportano frescura, rendono il preparato facilmente applicabile, assorbibile e delicato.

Miscelando le due fasi (oleosa e acquosa) si ottiene un’emulsione “estemporanea”, la cui applicazione è facilitata dal pratico formato spray ed inoltre è resistente all’acqua!

DOPO L’ESPOSIZIONE AL SOLE PER NUTRIRE, LENIRE E DONARE RISTORO

Ricordiamo l’importanza dell’applicazione della CREMA DOPOSOLE, utile nei fototipi più delicati anche prima dell’esposizione per mantenere nutrimento e protezione costanti durante l’esposizione. Dopo l’esposizione al sole la pelle ha bisogno di essere calmata, nutrita e aiutata a mettere in atto i processi riparativi necessari. Composta da cera d’api e oli di sesamo, oliva e jojoba, oleoliti di iperico, camomilla ed elicriso, arricchita da oli essenziali di lavanda vera, vaniglia e citronella, contiene i messaggi dei rimedi floreali di vervain, holly, saint john’s wort.

La formula doposole riporta all’equilibrio tutte le manifestazioni che compaiono tipicamente alla fine di una giornata al mare, quando la pelle appare più stanca, secca, arrossata, desiderosa di riparazione, di idratazione, di ritornare alla sua naturale luminosità accelerando e recuperando al meglio i processi di autoguarigione.

BUONA TINTARELLA OLISTICA A TUTTI !

*L’abbronzatura è una protezione per il nostro DNA. Quando ci esponiamo al sole la pelle rischia di subire danni alle cellule che rinnovano lo strato esterno dell’epidermide. Come protezione le cellule vicine (melanociti) producono melanina. Anche se siete molto abbronzati sappiate che comunque l’abbronzatura protegge solo daI RAGGI UVB cioè dagli stessi raggi che inducono produzione di melanina essi sono i primi responsabili delle scottature. Si fermano a livello dell’epidermide e per questo la loro azione è meno rilevante per l’invecchiamento, ma può causare eritemi e ustioni.
ma l’abbronzatura lascia però passare I RAGGI UVA che non sono raggi abbronzanti, poiché non stimolano la produzione di melanina. Essi costituiscono la prima causa di danni cutanei a lungo termine, penetrano in profondità e raggiungono il derma danneggiando le fibre elastiche ed il collagene. Possono procurare nel tempo invecchiamento precoce, macchie cutanee, perdita di tono e rughe precoci.

Il Sole arriva…tu che fai?

di “LaRose”

La trascorsa lieta primavera sta congendandosi da noi e, mentre ancora non ha scandito appieno il suo ” Arrivederci”, già sento l’odore dei fiori di iperico e il calore dell’Estate che avanza a grandi passi!

Sotto gli occhi dei più attenti osservatori di macchia mediterranea, l’iperico, a partire dalla primavera inoltrata, fino ai primi freddi autunnali, produce grandi fiori di colore giallo oro, a stella, con appariscenti stami gialli. Ogni anno, più o meno in questa stagione, i miei occhi partono alla ricerca dei suoi capolini fioriti e mi sorprendo di come, molto spesso, laddove l’anno prima era presente quest’anno non lo riveda più!

Amo quando i miei occhi poi lo incontrano “casualmente” magari nel mentre di un leggiadro cammino distratto quando il pensiero si posa in luoghi, che a ragion veduta nemmeno contemplavo e toh proprio là… il suo fiore giallo oro mi cattura! Mi cattura e mi ricorda che sì…ci siamo quasi…tra circa una settimana sarà la Notte a lui dedicata…la notte dell’erba di San Giovanni collocata nel giorno 24 giugno, giorno che di poco seguirà la celebrazione del Solstizio estivo (20-21 giugno).

E’ con la mente inebriata di giallo, di oro, di sole e d’estate che penso allora a quanti di noi in questa stagione, dimentichi di tutto e di tutti o desiderosi quanto prima di farlo, si abbandonano in ogni ritaglio di tempo libero a selvaggi bagni di sole come per abbeverarsi della sua forza vitale e vederla imprimersi sulla nostra pelle cancellando definitivamente quel tono un po’ spento o ancora stanco e ancora troppo intriso di pioggia e grigiore!

COME OGNI ANNO …DI QUESTI TEMPI, LA TEMATICA SI FA SCOTTANTE!
Ed eccoci alla ricerca di filtri di protezione solare che ci permettano l’esposizione illimitata a costo zero! Quando è la tintarella che parla spesso anche il più olistico di noi cade nella trappola e nel tormentone…quale filtro dovrò usare?

FILTRIAMO CON UN PO’ DI INFORMAZIONE E BUON SENSO…
…e capiremo ben presto che esporsi al sole in nome del fatto che, “tanto c’è il filtro“, è un po’ un trabocchetto nocivo che ci condurrà verso una deriva poco green….ovvero più ci si filtra più ci espone quindi più ci si espone più aumentano i rischi e i danni di cui dovrà farsi carico la pelle…anno dopo anno!

Prepararsi invece con bagnetti di sole più brevi ed estemporanei, magari godendo di un bel SOFFIO DI ACQUA AROMATICA ALLA CAROTA potrebbe essere più saggio e consapevole!

Prima di puntare all’abbronzatura fine a se stessa puntiamo alla vita all’aria aperta ovvero dedichiamo qualche parentesi in più durante la nostra giornata al giardinaggio o all’orto o alla raccolta delle erbe spontanee o alla fotografia con soggetti floreali piuttosto che a passeggiare ascoltando musica o al fare qualsivoglia attività che alla mera ricerca di un abbronzatura accompagni anche uno stato d’animo di pura gioia e di passione…così da tradurre in maniera armonica e rituale il bacio del sole su di noi senza troppo incasellarci in pensieri estetici ma preparando e dilettando anima e pelle al cambio di stagione e di colore!

Ricordiamo che i raggi UVB sono importanti per la trasformazione del colesterolo in vitamina D,dunque che esporsi moderatamente al sole significa davvero fare un pieno di vita poiché questa vitamina è essenziale principalmente per le ossa ma sappiamo anche che la nostra pelle produce melanina come protezione naturale per ripararsi dai raggi ultravioletti…quindi nella fase di preparazione alla tintarella consapevole sarà di grande aiuto idratare a fondo la pelle ed aiutarla nell’eliminare le cellule morte che giacciono inermi dopo essere state soffocate dagli strati di vestiti invernali e anche dalle poche docce!
Dai rompiamo questo tabù ovvia…d’inverno ci si lava meno! Oh che bello l’ho detto!

Quindi avanti tutta con SCRUB SOLARIS che esfolia e nutre il nostro tempio sacro e lo prepara al bacio dell’estate col il suo giallo oro dato dalla curcuma!
Già dalla Curcuma, ma non solo, poiché in questa sapiente formula troviamo oli di girasole, sesamo e jojoba che veicolano sulla pelle attenti dosaggi di oli essenziali tra cui arancio, rosmarino e menta il tutto organicato per il palato della nostra pelle, da un prezioso miele e armonizzato dal messaggio sacro dei rimedi floreali Olive, Clematis e Centaury…una vera sferzata di vitalità, vigore, freschezza e intesa rituale che coniuga al meglio Anima e Corpo!

È importante quindi SCRUBBARE periodicamente al fine di rimuovere le cellule morte, purificare e liberare a fondo pelle e pori in questo modo l’epidermide risulterà più luminosa, maggiormente recettiva a creme protettive e idratanti e soprattutto, per i cultori dell’incarnato bronzeo,attenzione, così facendo l’abbronzatura durerà di più!

Per i fototipi chiari bene integrare con gemmoderivati almeno a partire da un mese prima dell’esposizione al sole per esempio ribes , olivello e fico (Ribes nigrum, Hippophae rhamnoides e Ficus carica) così da preparare al meglio l’organismo a far fronte all’aggressione solare al quale reagirebbe con eritema.

Utile anche incrementare la quota di acqua che introduciamo nel nostro organismo, arricchendola con i giusti ed indispensabili fattori nutrienti come vitamine (per la pelle e la sua salute di vitale importanza) ma anche di sali minerali e oligoelementi quindi abbondiamo con succhi freschi ed estratti, ma anche integriamo al meglio con qualche settimana di EVELIZA (disponibile anche senza glutine) ALEN che non solo aiuterà la nostra pelle a prepararsi al sole, ma ci renderà più forti e pronti a fronteggiare le sudate estive e quindi la perdita di sali minerali!

A tal proposito spezzerei una lancia anche a favore del miele di melata APIROSA …il cui appellativomiele dello sportivo la dice tutta sul quantitativo di sostanze preziose presenti in questo dolce nettare!

Riguardo ai nostri solari, spero abbiate già sufficienti informazioni ed esperienza in merito ma se così non fosse…
ARRIVEDERCI ALLA PROSSIMA PUNTATA CHE PARLERÁ PROPRIO DI QUESTO!

Primavera e rinascita: un inno alla vita!

La tanto attesa Rinascita primaverile da giorni canta il suo inno vitale

di “LaRose”

Il mese di marzo è fiorito sotto ai nostri occhi assetati dei suoi colori! Le linfe degli alberi risalgono gonfiando gemme e boccioli. Immancabilmente, come ogni anno, rieccoci tutti alla ricerca dell’ultimo miracoloso preparato “DETOX“, depurazione primaverile, che, con le modalità classiche del “tormentone”, riempie prime pagine e rubriche salutistiche… e diciamolo…ci fa perdere anche un po’ della vera naturale poesia della primavera.

Ma non sarebbe meglio prima riconnettersi al meglio con questa stagione dentro di noi, in maniera meno consumistica ma più saggiamente selvatica?!

In questa stagione la medicina cinese colloca la loggialegno, al colore verde, all’organo fegato, che per risonanza energetica riconducibile all’energia primaverile e alle fasi iniziali quindi alla nascita, ai nuovi progetti, al cambiamento, al dinamismo, al vento, all’est, al coraggio e alla determinazione e come momento della giornata, all’alba.

Allora siate insoliti e sorprendetevi!

Usciamo di casa al sorgere del sole e immergiamoci nella prima oasi di natura che incontriamo sul nostro cammino. Ricominciamo questo nuovo ciclo stagionale cercando di carpirne i messaggi non solo con la mente, ma con tutto il corpo e con tutti i nostri sensi…concediamoci un bagno di bosco, magari mattutino e proprio all’alba! Riconnettiamoci alle nostre vere radici facendo esperienza dell’ambiente che ci circonda e dei luoghi selvaggi, pieni di potenziale, già di per sé terapeutici e purificanti.

Le albe primaverili riportano in luce un vero pieno di vita! Un insieme di suoni, odori, colori e immagini che durante l’inverno erano rimasti a lungo sopiti: rondini, regoli, verzellini e fanelli, con il loro cinguettare, schiudono i nostri occhi già alle prime luci del giorno…

Rimandiamo la colazione, magari prendiamo solo qualche goccia del fiore Hornbeam, per uscire dal torpore del sonno, e, mentre il sole sorge, calziamo un bel paio di stivali da campagna (i più temerari possono andare anche scalzi!) e rechiamoci nei pressi di qualche pendio per fare esperienza dell’umido rinvigorente connubio tra terra, erba e rugiada. Non c’è nulla di meglio che lavarsi il viso con la rugiada mattutina.

Provare per credere!

Proprio come fanno le nostre sorelle erbe, quando la “guazza” del mattino le benedice rinnovando la forza nelle loro radici, rettitudine e flessibilità nei loro steli, intensità e ardore nelle loro saporite foglie e nei profumati fiori. Dopo aver attinto un po’ di rugiada e averla portata ai nostri occhi la nostra Anima avrà ricevuto il vero messaggio del risveglio di cui è piena la primavera. Un leggero e delicato sussurro dell’aria basterà per asciugare e rinfrescare la nostra delicata pelle del viso dopo questo bacio umido e selvatico, quella brezza leggera, che esprime al meglio l’elemento che abita “Primavera”.

Basterà a ricordarci chevento“, “movimento” e “rinnovamento sono le parole chiave di questa verdeggiante stagione!

Muoviamo ora qualche passo e osserviamo il suolo…alla ricerca di altri messaggi dal mondo vegetale!

Il giallo Tarassaco spicca sul verde prato!

Fiore somigliante nel colore alla bile, e per forma simile ai lobi epatici, beh, il suo messaggio al caro amico fegato mi sembra molto chiaro!
Si tratta di una delle piante più nutrienti disponibili, offrendo più vitamine e minerali, di qualsiasi altra pianta su questo grande pianeta.
Una tazza di foglie di tarassaco contiene 1 volta e 1/2 i requisiti USDA giornalieri raccomandati per la sola vitamina A
Inoltre contiene anche vitamine B1, B2, B5, B6, B12, C, E, P e D più biotina, inositolo, ferro, calcio, potassio, fosforo, magnesio e zinco! Poderoso antiacido, antiossidante, astringente, amaro, calmante, decongestionante, depurativo, digestivo, diuretico, febbrifugo, ipotensivo, stimolante immunitario, lassativo, nutritivo, rigenerante, stomachico, tonico e vulnerario. Le radici sono antibatteriche, antimicotiche, antinfiammatorie, antireumatiche, lassative, astringenti, amare,coleretiche, calmanti, decongestionanti, depurative, digestive, diuretiche, epatiche, stimolante immunitario, lassative, nutritive, purganti, sedative, stomachiche e toniche.
I fiori sono cardiotonici, emollienti, epatici e vulnerari. Anche la linfa dello stelo è utilizzata, essendo un calmante, antimicotico e vitaminizzante.

Raccogliamone, chiedendogli permesso, qualche giovane foglia per la farne una tisana a colazione e, perchè no, anche per l’insalata del pranzo e la depurazione avrà inizio!Ringraziamo il Tarassaco e congendiamoci perché qualche metro più in là già vedo le slanciate foglie di piantaggine lanceolata, che da giovani hanno uno speciale retrogusto di fungo porcino (così come anche le sue infiorescenze), le quali fanno capolino come “orecchie di lepre”, ottime per preparare risotti!

Plantago, l’umile pianta del “cammino” perché, un tempo, i viandanti la applicavano come di soletta o di cerotto sulla pianta dei piedi, lesionati dal camminare. Le sue foglie venivano impiegate come impacco da porre a contatto con le ferite, per bloccare il sanguinamento e favorire la guarigione e la cicatrizzazione. Utile rimedio lenitivo anche per le punture di insetti.
La tradizione popolare narra che le foglie siano formate da cinque fili d’erba cuciti da una fata, per aiutare un sarto che aveva venduto la sua anima al diavolo.
Saranno forse queste leggende oppure l’umido del mattino, ma sento qualche brivido…

Meglio muoversi e saltellare un pò per riscaldare il corpo e rompere la stasi degli schemi e dei torpori invernali.
Correre in discesa è fortemente liberatorio e tra le zolle c’è il simpatico rischio di fare anche qualche bel ruzzolone ma.. l’atterraggio sul grano in erba è sempre morbido!

Se avete un amico a 4 zampe al vostro fianco, o qualche cucciolo di uomo, lasciatevi ispirare dalle loro spontanee movenze e liberate la mente dai fardelli dell’età adulta. Anche questa è depurazione.

La medicina cinese insegna che in primavera l’elemento naturale, che parla al nostro corpo, è il legno espressione degli alberi e della loro costante ed elastica e continua crescita tinta di verde e marrone.
Il vento è la voce della primavera, l’energia di questo elemento si esprime e si muove attraverso il mondo vegetale, i fili d’erba e le folte chiome tutto in natura danza grazie al vento, così come nel nostro corpo i tendini, i muscoli e gli arti sono mossi dall’energia del fegato che gonfia le nostre vele con il suo poderoso Qi dal fare pervasivo, irruento, creativo e illuminante che sta a fondamento dei grandi cambiamenti e della voglia di rinnovamento che ci abita in questa stagione in cui i nostri progetti riprendono vita e vigore, come germogli, come getti pieni di nuova linfa che risale!

Un fegato non in salute porta la persona ad essere impaziente, irosa e con sentimenti di rabbia. Invece un fegato ben equilibrato porta la persona ad essere paziente e tenace, con ampio potenziale di rinnovamento: il rinnovamento appunto primaverile.

Dentro di noi l’energia del fegato assume il compito fondamentale di armonizzare, organizzare e permettere la libera circolazione del Qi, del sangue e dei liquidi, ruolo simile a quello di uno stratega militare o di un direttore d’orchestra; per questo è in stretta collaborazione con tutto il nostro corpo, e per questo il suo movimento nel meridiano corrispondente condiziona:

  • il nutrimento e la salute dei nostri muscoli,
  • il flusso mestruale,
  • la buona digestione degli alimenti – e delle impressioni!
  • Il buon funzionamento dei nostri organi genitali,
  • la natura delle nostre emozioni.

Inoltre governa gli occhi (congiuntiviti primaverili) e si manifesta nelle unghie (difesa e aggressività). Il suo movimento sale e soprattutto ha bisogno di fluidità, di libertà e di possibilità.

Il Fegato teme e soffre la stasi, del corpo come delle emozioni, ogni forma di blocco e di limite. Spesso, quando il Qi del fegato trova impedimento o frustrazione, si esprime con rabbia e rancore..in questi casi Holly, Willow, Crab,  Apple e Vine sono i fiori che possono riportarci all’amore incondizionato e al fluire delle energie armonizzando quel senso di inasprimento, irritazione e tensione dato da energie congestionate e trattenute.
Il movimento legno ci parla dello yang, dinamico, estroverso, veloce nei suoi cambiamenti. Ogni forma di ristagno e di difficoltà nel movimento, a livello fisico e fisiologico, indica quella che in medicina tradizionale cinese viene definita una stasi del Qi di Fegato. Così come ogni forma di stasi emotiva – prevedibilità, apatia, torpore, immobilità, ecc..introversione, difficoltà alla progettazione e all’ intraprendenza, paura, incapacità di prendere decisioni, frustrazione, mancanza di radicamento, ansia, insonnia, sonno agitato.
È il fegato a dare entusiasmo e vitalità alla nostra vita, a bilanciare i diversi volumi delle emozioni che si affacciano costantemente alla nostra coscienza e che chiedono di essere espresse senza rimozioni. Inoltre è la vescica biliare, con le sue espulsioni tempestive di bile che quando occorre offre risposte efficaci ed armoniose nei momenti stressanti della nostra vita, favorendo scelte, decisioni..e facilitando la digestione spirituale.

Ma continuiamo la danza selvaggia tra i campi a caccia di sapori selvatici…e quest’anno pensiamo ad una depurazione alternativa fatta di veri gesti ed azioni e non solo di beveroni!

In realtà non occorre ricercare nessuna formula magica o panacea miracolosa, la natura parla sempre molto chiaramente e un semplice sopralluogo sul terreno sotto casa può trasformarsi in una provvidenziale raccolta di sapere e benessere in compagnia delle erbe, che crescendo sotto ai nostri occhi, portano alle nostre orecchie la voce del grande spirito che pone attorno a noi tutto ciò che occorre al nostro corpo e alla nostra anima, in tutte le stagioni!

 

BUONA SALUTE A TUTTI DAI CAMPI E DALLE TAVOLE DI REMEDIA CHE VI ASPETTA CON I SUOI EVENTI PRIMAVERILI!

Scopri di più, cliccando sui link sottostanti:
Stagionando – La Cosmesi Naturale
Pieno di Vita

 

 

GENNAIO: proseguire leggeri danzando come una Betulla!

di Rosa

La parola gennaio è da ricondursi al latino “Januarius” = mese dedicato a Giano, (in latino Ianus) dalla radice indoeuropea y-aa, che significherebbe ‘passaggio’.

Dio romano degli Inizi, Giano, detto “bifronte”, o anche “Dio delle porte” viene solitamente raffigurato con due facce rispettivamente rivolte al passato e al futuro, Giano, divenuto anche patrono delle porte e dei ponti, perciò considerato divinità protettrice di ogni forma di passaggio e di mutamento, propiziatore di ogni apertura e di ogni inizio. E’ chiaro che il monito evocato dall’etimo per noi in questo particolare mese dell’anno è quello di fermarsi sulla soglia simbolica del momento presente col proposito di un breve e necessario bilancio prima di addentrarci nell’anno nuovo ricchi di buoni propositi, volontà e buon piglio organizzativo!

Le festività inoltre sono da poco trascorse ..i tradizionali convivi familiari e pasti luculliani se da un lato ci hanno coccolato e nutrito dall’altro ci hanno un po’ appesantito ..come ripartire quindi senza prima essersi anche un po’ detossificati fisicamente?

Ovviamente senza dimenticare che siamo comunque ancora nel cuore dell’inverno, stagione in cui è anche importante fortificarsi, poichè per la vera e profonda depurazione ci attende come sempre impaziente la primavera..ricordiamolo!

Quale miglior proposito di questo può condurci a conoscere l’albero da sempre famoso per simboleggiare il nuovo inizio, il rinnovamento interiore, la leggerezza e la purezza:

 la BETULLA

Originaria dei climi freddi del nord Europa e del Canada in Italia la incontriamo tra i 700 e 800 m di altitudine, nella sua famiglia, quella delle “Betulacee” possiamo enumerare più di 40 specie, ma le più diffuse sono la “Betulla pendula” e la “Betulla pelosa botanicamente chiamate “Betula verrucosa ” e “Betula pubescens”.

Comparve sul pianeta circa 30 milioni di anni fa’ e la sua grande adattabilità la rende uno degli alberi più resistenti al mondo. Predilige terreni silicei e freschi anche poveri di sali nutritivi, terreni sabbiosi e pietrosi non ne scoraggiano l’insediamento , questa è difatti la peculiarità che contraddistingue le specie cosiddette “pioniere” : accrescersi anche in presenza di condizioni che comunemente sarebbero sfavorevoli ad altre specie arboree, trasmutando la difficoltà in nuove opportunità di crescita, rigenerando addirittura terreni degradati producendo dal suolo secco un fertile humus grezzo che permetterà la vita ad altri vegetali. Sarà per questo suo “habitus” che al solo guardarla con le sue chiome leggere e il suo tronco argenteo, la Betulla evoca un senso di rinnovamento e rigenerazione interiore.

La betulla simboleggia da sempre la purificazione mentale, fisica e spirituale.

Guardiana della porta” similmente al dio Giano, conduceva lo sciamano alle vie del cielo, fino alla dimora degli Dei. Chiamata dai celti “Albero Cosmico” era depositaria di quattro poteri: donare la luce al mondo, soffocare le grida, guarire le malattie, purificare l’anima.

A conferma e a supporto dei suoi aspetti simbolici e mitologici, le gemme e la linfa di Betula pubescens e Betula verrucosa attuano una profonda azione a livello del sistema reticolo- endoteliale potenziandone sia le proprietà antinfiammatorie sia quelle disintossicanti, aumentando del 37% la velocità di depurazione del sangue, affiancando all’azione drenante un supporto di tipo tonico-stimolante che fortifica le difese immunitarie riattivando il terreno endocrino e metabolico. Il gemmoderivato ottenuto dai semi di Betula verrucosa invece agisce poderosamente sulle funzioni di adattamento allo stress mentale supportando il nostro sistema nervoso nei momenti di maggior dispendio dovuto a surmenage di tipo intelletivo, da iperlavoro o studio.

La Linfa di Betula verrucosa, prelevata all’inizio del mese di marzo con metodi rispettosi dell’albero, apporta nutrienti in grande quantità tra cui aminoacidi (glutamina, citrullina, acido glutamminico, isoleucina, valina, asparagina), derivati salicilati, vitamina C, fruttosio, flavonoidi, tannini, sali minerali (calcio, silicio, potassio, sodio, magnesio, ferro, zinco, rame, manganese), oligoelementi in forma ionizzata perciò altamente bio-disponibili la cui azione antiradicalica risulta efficace nell’attivare i processi di difesa e detossificazione a livello cellulare, determinando un’azione tonica di supporto allo stato di benessere generale già determinato dalle proprietà depurative e drenanti.

Addentrarsi nel 2018 passeggiando in un bosco di betulle potrebbe essere un’esperienza unica e coinvolgente, chiudete gli occhi e per un attimo immaginate: i raggi del sole penetrano tra le foglie, si riflettono, moltiplicati dalle cortecce bianche, illuminando irregolarmente tutti gli angoli del bosco mentre già pervasi dalla forza e dalla leggerezza avanziamo danzando il rinnovamento nella gioia e nella fluidità!

Buon proseguimento per un luminoso 2018… Sognando una Primavera di rinnovamento e rinascita!

Alle radici dell’Albero del Grembo

di Lucilla

Di fronte ad una proposta così speciale come un preparato per la cura dell’ombelico è necessario e piacevole raccontare ancora qualcosa sul come è nato e come lo si usa. Bene, mi piace innanzitutto cominciare col ringraziare tutte le persone, e sono tante e per lo più donne, da cui ho raccolto vari pezzetti fatti di idee, sollecitazioni, conferme, pensieri liberi che passano fra un abbraccio e una risata. Voglio ricordare Gloria, per esempio, che per prima mi ha messo questa pulce nell’orecchio:” Perché non fai un balsamo da usare per l’ombelico?”…e già da qui si è aperto un mondo: prendersi cura del proprio corpo in modo consapevole, ricordando che dietro un semplice gesto si racchiude un rituale capace di fortificare consapevolezze, concetti e comportamenti.

L’ombelico: zona importante, carica di storia, centro di quel grembo attorno al quale si dipana la vita.

L’ho visto un gesto pieno di vera cura di sé, da compiere in silenzio o senza i bagliori di mode o di quelle promesse che snaturano il corpo e le sue stagioni. Stare nel proprio grembo, nella propria pancia, ascoltarsi con gli occhi pieni del ritmo dell’universo, ingranditi dalla faccia della luna. Da questo momento di intimo contatto non ho visto nessuna pancia esclusa tranne quelle che crescono in sé un’altra vita. Per ogni donna, mestruata o in menopausa, tornare con attenzione sul proprio centro è come tornare a casa, lo si può fare in ogni stagione.

Un grazie alle donne coraggiose del seminario di Donna-Terra con Gabriella Turci: in un week end di danza ed esperienza nel bosco ho trovato l’ardire di proporre il balsamo, ancora un po’ grezzo nella sua formula e nei suoi intenti. La proposta è stata accolta con interesse. Sembrava di aver risvegliato un ricordo profondo, un’ antica usanza; era come dar forza a quello per cui ci si stava incontrando, ovvero curare il proprio corpo per curare la terra.

Un grazie di cuore a Zoè, che con la sua fiammella di pura luce chiara ha rotto i miei indugi, mi ha vestita dei suoi abiti e mi ha stimolata a partire per questo viaggio. Con la sua arte e bellezza, Zoè porta onore e nutrimento alla natura femminile nella sua essenza.

Grazie anche a Giulietta, che con la sua conoscenza medica illuminata da materna umanità mi ha istruita su come la cicatrice ombelicale sia in speciale contatto con il sistema nervoso. In particolare raccontandomi di studi che hanno messo in luce che applicazioni di mediatori del sistema nervoso centrale (acetilcolina e noradrenalina), posti in microinformazione sulla pelle a livello ombelicale, sollecitano l’ipofisi.

Il balsamo per ombelico è diventato l’espressione di 4 fasi che sono quelle del ciclo della donna, della luna, delle stagioni, e possiamo vederle rispecchiate ovunque. Mi è piaciuto fare riferimento alla luna perché macroscopicamente è il modo più semplice di ammirare stampato nella volta celeste lo stesso ritmo che ha il nostro corpo. Se guardiamo come la faccia della luna cambia nell’arco del mese abbiamo un esempio di quello che succede nel nostro grembo. Non per questo deve esserci sincronicità fra i due movimenti. Ma possiamo dire che capisco meglio quello che succede “nella mia pancia” con pre ovulazione, ovulazione, post ovulazione e mestruo, perché la luna me lo raffigura con la stessa cadenza. E poi l’albero, coi suoi ritmi fatti di gemma, fiore, seme, radice. E’ lo stesso ritmo che partorisce la Terra.

Una sera la luna piena fissò il suo sguardo nel mio e fra le chiome alte dei pioppi nacque in me questo canto:

“Nel grembo di ogni donna è descritto un albero che ciclicamente si rinnova e cammina coi ritmi della luna”.

La particolarità e la scelta degli ingredienti è la ricerca dei messaggi, simboli e vibrazioni di fiori e piante che risuonino con la fase corrispondente. Così è partita la formulazione.

In una base comune di burro di Karitè e oleolito di Iris energizzato con la luna piena, profumano Rosa e Gelsomino. La Rosa si prende da sempre cura dell’anima attraverso il corpo, mentre il Gelsomino scalda la sensualità ed il piacere ; entrambe infatti sono piante che ci aiutano ad entrare nello spazio sacro della fisicità.

In questa base già di per sé significativa sono disciolti Rimedi floreali e un estratto che racchiude il messaggio dell’albero. Per ogni fase è stato scelto un albero simbolo: la Betulla, Il Melo, il Tamerice e il Salice.

Nella Luna crescente, la fase della gemma, della primavera, della pre-ovulazione, abbiamo la Betulla, albero aggraziato legato alla giovinezza, al rinnovamento, al cominciare le nuove cose; alle vergini dalla bellezza diafana e celeste. La luna crescente a cui corrisponde nel corpo la fase della pre-ovulazione è il momento in cui all’interno dell’ovaio il follicolo matura, producendo estrogeno che stimola i tessuti del seno e dell’utero. Siamo propositive e coinvolgenti, con grandi energie di espansione, molto proiettate all’esterno e visibili, gaie e terrene, aggraziate e sensibili. Questa espressione è avvalorata dalla gialla Primula col suo alito di leggerezza e purificazione che ci incoraggia a tirare fuori senza indugio la nostra “fanciulla” interiore.

Questa crescita arriva ad un compimento: la Luna rotonda in cielo, l’estate, il fiore, e, nel miracolo del nostro grembo, l’ovulazione, la pienezza che sboccia dal follicolo che si apre e nella sua rotondità l’ovulo lascia l’ovaio che viene attirato a sé dalla parte terminale delle tube di Falloppio. Lungo questo sentiero potrà esserci l’incontro con l’altra metà, e per celebrare questo, tutto è nella pienezza: la produzione di ormoni, il letto del nostro utero e la fanciulla che diventa donna, regina compiuta, splendente, piena e madre. A celebrare questa fase di rotondità e fecondità è il Melo, l’albero che incarna la pienezza, che benedice la triplice divinità femminile, che porta il frutto dell’Eternità, che nutre i corpi di vita e gli animali di prosperità. Ci sentiamo passionali, magnetiche, capaci di accudire e nel rosso di Melograno e Ibisco sosteniamo il ritmo caldo della pienezza e, se lo desideriamo, del concepimento. In questa fase siamo consapevoli del nostro valore che è frutto del rispetto che abbiamo saputo avere per tutto l’intero ciclo e dei suoi diversi aspetti. Siamo complete ed esposte perché abbiamo riconosciuto e poi attraversato senza indugi tutti gli spicchi della nostra ciclicità.

Il ritirarsi della luce, nella Luna calante, riflette il ritirarsi delle energie nella fase pre mestruale o post ovulatoria. Il corpo luteo degenera, lo strato di umidità e terra fertile della nostra matrice si assottiglia, i livelli di estrogeno e progesterone scendono; il fiore perde colore e profumo e nel trasformarsi in seme riprende i toni dell’autunno e i colori della terra. Il movimento non è più compiuto verso l’espansione al cielo ma si ricurva per ritornare al suolo. Siamo nel colore bianco come sintesi di tutto ciò che comprende la gamma dei colori che siamo state. L’albero è il Tamerice, simbolo delle cose semplici. Umile pianta che consolida il terreno, che nutre il sangue, che sfida il deserto ed il sale. Siamo nell’essenziale, nella via del ritorno, nel momento in cui si riconosce solo ciò che serve davvero e il resto lo si lascia indietro o lo si ridona alla Terra. Siamo pronte a creare e a distruggere, padrone del caos. Siamo assorte e sognatrici, un po’ pericolose e sensuali come le incantatrici. Per armonizzare questa fase un po’ cruda oltre alla solidità del Tamerice, il balsamo ci porta ispirazione con l’Iris e la magia della Salvia sclarea, capace di purificare e renderci collegate ai nostri sogni e alle cose non manifeste.

La Luna oscurata, la radice dell’albero, il silenzio dell’inverno sono aspetti identici della fase mestruale. Con il sanguinare ripartiamo dall’immobilità del mondo interiore con la gestazione di un nuovo ciclo accolto dentro la terra. Con il mestruo siamo nell’ascolto profondo, ritirate dal mondo (la Luna sparisce dal cielo); siamo nel blu della conoscenza femminile che è indicibile; stiamo con le radici nella Terra. L’Albero-simbolo di questa fase è il Salice bianco: argentato, silenzioso e forte. Nei secoli è stato associato alla luna e alle qualità femminili, alle divinazioni attraverso l’acqua, alla medicina e alla magia. Uno dei nomi più antichi di Salice è Helike, che coincide con un nome della Dea madre. Le arpe celtiche erano costruite con i salici così come i contenitori, i vasi, i recipienti. Il Salice protegge il contenitore della vita, cioè l’utero, durante la fase delicata e potente del sanguinamento. Il Salice ci aiuta ad essere una sola cosa con il nostro ciclo, ad accogliere la Luna ed il potenziale femminile che è la musica di questo ritmo. E poi sull’acqua si è posata la Ninfea (il cui rimedio troviamo nel balsamo) che ascolta le profondità e le sboccia al cielo, che nasconde con le sue foglie la vita segreta degli stagni affinché nessuno sguardo indiscreto possa disturbare la strega.

Questi balsami sono stati accolti con impressioni positive di molte donne di tutte le età, che scoprono il piacere di curare ed onorare una bellezza significativa attraverso questo semplice gesto di centratura e ascolto, di sintonizzazione e scoperta della loro propria essenza.

GRAZIE allora a tutte le donne moderne, giovani e anziane, che benché acciaccate, deluse o stanche, con i loro cicli scarsi o indotti, con gli uteri fibromatosi o retroversi, con dismenoree, cefalee o difficoltà ad accogliere la vita, smarrite in un cielo che non sanno più leggere, ripartiranno con un piccolo gesto di dedizione, ad accogliersi e a scoprire la linfa che scorre nell’albero del loro grembo. Non finirò mai così di ringraziare tutti i cuori, gli ombelichi e occhi di donne, alberi e fiori che si sono incrociati ai miei per questa danza; e pure i cuori, le menti, i piedi e le mani di uomini che hanno saputo riconoscere le donne che, vere, hanno ripreso a danzare al loro fianco.

 

L’Albero del Grembo 

Balsamo per Ombelico

4 vasetti da 7 ml

in un prezioso cofanetto

di cartone.

La prevenzione comincia dall’Anima…

di Rosa

…anche in Autunno!

Salute a tutti Voi grande popolo della prevenzione e benvenuti in questi giorni di Equinozio!

Stiamo transitando dall’estate all’autunno, dal 20 al 23 settembre celebriamo il perfetto equilibrio tra la Luce e l’Ombra, stesse ore di luce diurna e notturna.

Ben bilanciati e con il Cuore denso di gratitudine verso l’estate appena finita, i raccolti stivati, trasformati, preparati per la conservazione nelle dispense.

Ringraziare la Madre Terra non è solo propiziare gli Dei e le energie cosmiche affinché ci proteggano e facciano tornare presto la primavera ricca di Vita. Ringraziare è anche sentirsi ricchi, protetti, degni e al sicuro. Dimorare senza paura nell’Energia del Cuore, fiduciosi e saldi al proposito, quello con la “P” maiuscola.

A mio avviso la prevenzione intelligente deve avvalersi di saggio ascolto e auto-osservazione. Prestare attenzione alla parte di noi che nella sua suscettibilità rende il terreno individuale maggiormente fertile alla malattia, può davvero fare la differenza.

La prevenzione comincia dall’Anima ed è un atteggiamento, non lo scordiamo, di tutela della Vita e conseguentemente della Salute collettiva.

Ancorarci al nostro seme interiore (il Progetto o l’Intento) e nutrire per Lui energie di protezione e di salute contribuisce a dare forza a Noi ma anche ad armonizzare il nostro operato con il resto del mondo!

Secondo l’Arte dell’Antica Medicina, in questa stagione abbiamo un organo e un viscere che in prima linea si aprono alle energie cosmiche e sono polmone e intestino crasso. Secondo i saggi cinesi il polmone era correlato all’energia della riflessione, del bilancio interiore, della perdita e del distacco, in primis, dall’estate cioè dalla pienezza passata ricca di fervente attività e socialità. Un movimento che porta nell’interiorità e all’entrare in forte empatia con l’altro al di là della leggerezza estiva, che se non ben equilibrato può sfociare in tristezza, somatizzazioni, calo delle energie difensive, dei confini individuali.

Un possibile retaggio del passato. Non dimentichiamo che per i nostri avi il passaggio del sole in bilancia cioè i giorni dal 20 al 23 settembre, segnavano davvero il tempo del “bilancio” cioè stipare i viveri raccolti e avanzare verso una stagione buia e fredda, senza luce elettrica e riscaldamento. Perciò la tristezza, l’incertezza e la paura della morte erano le emozioni predominanti specie quando le scorte si assottigliavano! Continue reading

E’ tempo di… vaccinazioni naturali

di Hubert Bösch

Quest’ultimi mesi si è parlato molto di vaccinazioni e a sentire i mass media l’unica possibilità che abbiamo per stare in salute è vaccinarci contro tutto e per tutta la vita. Questa campagna di disinformazione, dietro alla quale ci sono fortissimi interessi economici, si basa su una concezione della salute alquanto strana: il sistema immunitario non è in grado di proteggerci da malattie banali. Viene da chiedersi come l’uomo sia riuscito a sopravvivere per centinaia di migliaia di anni con un tale sistema immunitario. Quando fame e mancata igiene creavano situazioni ben peggiori di qualche virus che saltella da una persona all’altra, come insegna la Lorenzin.
E’ vero, oggigiorno fattori come stress, inquinamento e uno stile di vita lontano dalla Natura indeboliscono le difese. Ma sicuramente non al punto da essere in balia di ogni germe. I bambini di oggi si ammalano molto più spesso rispetto a 60 anni fa, nonostante le vaccinazioni. Non potrebbero essere proprio queste a indebolire il sistema immunitario o a impedire il suo sano sviluppo? La Natura ha previsto un “piano vaccinale” geniale e perfetto che funziona a meraviglia. Vediamo come lo possiamo assecondare e sostenere.

Il sistema immunitario

La descrizione del sistema immunitario è, qui, necessariamente sintetica e semplificata, trattandosi di una sofisticata struttura di difesa, organizzata su vari livelli e con diversi tipi di attori che in caso di necessità entrano in azione. In linea di principio si distingue tra il sistema innato e quello adattativo. Il sistema innato fornisce una risposta massima immediata, ma non specifica, mentre quello adattativo fornisce una risposta specifica contro certi patogeni, ma al primo contatto solo dopo un certo lasso di tempo. Tuttavia ha il pregio di conservare una memoria che permette di riconoscere il patogeno e attivare velocemente la difesa specifica in caso di nuovo contatto.

Il sistema immunitario innato inizia da vari tipi di barriere che hanno il compito di impedire l’entrata di patogeni, di catturarli ed espellerli prima che entrino in circolazione. Sono per esempio le sostanze antimicrobiche secrete della pelle, il muco che cattura i patogeni e lo starnuto o la tosse che li espellono. Le barriere possono essere meccaniche, chimiche e biologiche. In caso di infezione il sistema innato attiva una risposta infiammatoria che serve ad aumentare il flusso sanguigno e attirare certi tipi di cellule di difesa. Invece la parte che neutralizza ed elimina i patogeni viene chiamata sistema di complemento che è capace di produrre una risposta veloce e mirata, grazie a una serie di cellule che hanno compiti specifici.
Il sistema adattativo è costituito da linfociti che hanno ricettori per riconoscere obiettivi specifici. I linfociti del tipo B producono anticorpi che riconoscono e si legano agli antigeni, permettendo l’eliminazione dei patogeni. Si chiama adattativo perché in seguito a un contatto con un patogeno si formano linfociti a lunga memoria che intervengono subito, se l’agente viene rilevato nuovamente, procurando una risposta veloce e forte. La memoria rimane per tutta la vita dell’organismo ma solo in caso di infezione naturale. Non è così con la vaccinazioni, in questo caso l’immunizzazione rimane solo per un limitato lasso di tempo.


Il sistema immunitario ha un compito molto vasto che non si limita all’uccisione e all’eliminazione di germi. Deve riconoscere ed eliminare tutto quello che è nocivo per l’organismo, perciò anche sostanze tossiche, cellule danneggiate o alterate, comprese quelle tumorali. Per esercitare bene il suo compito ha bisogno di formarsi tramite allenamento ed esperienza nei primi mesi e anni di vita. Poi durante tutta la vita ha bisogno di essere mantenuto efficace tramite uno stile di vita e abitudini sani.

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Memorie di un con-tatto… a fior di pelle

di Rosa

«È attraverso la pelle»

scrive l’antropologa Asley Montagu

«che diventiamo esseri in grado di amare».

Fin dalla primissima cellula uovo che ci sospinge nel cosmo come unica ed irripetibile scintilla divina, sono presenti in noi MEMORIE. L’unico senso di percezione cui disponiamo sin dal concepimento è il tatto, perciò sulla pelle sono disegnate, scritte, sfumate ma comunque riportate e trattenute tutte le nostre memorie esperienziali e le emozioni che le hanno accompagnate, a iniziare dalle “memorie del grembo”, alle quali continueremo per tutta la vita a far riferimento, più o meno consapevolmente, nell’esprimerci e nel comunicare anche da adulti.

La pelle è il manto che racchiude il concetto originario di “Fiducia”, premessa di ogni atteggiamento positivo verso gli altri, capacità di identificazione con la collettività, presupposto principe di ogni forma di fusione con l’altro, cardine di Amore e di Impegno sociale.

Le primissime esperienze comunicative che apprendiamo si servono solo ed esclusivamente della pelle e quindi del tatto, il tatto nella vita do ognuno di noi, qui e ora, risveglia la memoria delle prime “onde di pressione”, impressioni cioè ricevute dal tocco amniotico sulla pelle quando eravamo embrioni: un tutt’uno fatto di suoni interni ed esterni dalla voce di nostra madre, il ritmo del suo battito cardiaco,le prime variazioni della danza amniotica date dal variare delle sue emozioni, ecco il primo complesso involucro mappatore di un gioco di pressioni riflesso unico perché individuale , orme preziose che la nostra pelle non ha mai più dimenticato. Si chiamano memorie autoplastiche, o memorie del grembo: una culla piena di racconti, di preziosi contenuti, in cui la nostra coscienza può attingere per ampliare la Comprensioni, trovare risposte sono le nostre radici e il nostro germoglio, sono le emozioni legate a vissuti che diventano nostri a prescindere dal fatto che non lo siano, energia Impressa fatta di antichissimo ascolto, energia primigenia che portiamo impressa perché non-espressa ma che ci ha sommerso per lunghi mesi nel mondo delle acque che le veicolava al nostro sentire. La possibilità di ricontattare queste memorie porta con sé quella di liberarne il potenziale energetico, portandolo ad espressione, come insegnano le parole di Luisa Sperandio, MusicArt terapeuta nella “Globalità dei Linguaggi”.

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Condi-visioni sulla..salute!

di Rosa

In questi giorni, che ci vedono impegnati nell’organizzare manifestazioni di protesta contro le vaccinazioni di massa e camminate per il valore dell’Acqua-Bene Comune, riflettevo sull’importanza della nostra Vita, intesa come salute, scelte, parole, responsabilità individuale e del Potere che spesso dimentichiamo di avere come individui liberi e sani, una vera minaccia per chi ci vorrebbe schiavi e malati.

Sento che abbiamo ancora molta strada da fare per armonizzarci al meglio e sintonizzarci tutti sul concetto di Salute, ma siamo già a un buon punto, grazie al lavoro di Antichi e Attuali Maestri, la cui missione va onorata, ed è per questo che proprio ora dovremmo stare uniti, sensibilizzare ed essere informati.

Essere in salute significa da sempre stare in armonia con la Natura che ci circonda, che comunica con noi, che ci dona esempi, e ammorbidire quegli aspetti che ancora ci portano a “compartimentare” la nostra visione per paura di qualcosa.

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Prendersi cura di sè considerando solo la punta dell’iceberg, con azioni di “lotta verso qualche agente patogeno”, è un vecchio paradigma. Tanti continuano a curare le malattie, seppur con metodi naturali, e non l’individuo “ammalato” o il suo stile di vita, allontanandosi così dal vero nucleo della Salute intesa come scelta, come percorso e come acquisizione di strumenti e di responsabilità. Responsabilità nei confronti di noi stessi e di un sistema formato da tanti individui, che non per forza devono sostenersi nella malattia grazie al concetto di assistenza sanitaria, ma che in primis dovrebbero sostenersi nella salute, concetto più sostenibile di sicuro e che costerebbe molto meno anche in termini economici!

Alla base del pensiero e della visione energetica ed olistica dell’Antica Medicina Cinese, vi è il rapporto continuo e costante tra l’uomo e l’universo-ambiente che lo circonda. L’uomo è un essere immerso nel mondo della natura ed è costantemente in contatto con i fenomeni cosmici, da qui deriva uno dei più importanti postulati della Filosofia e della Medicina Cinese:

Conoscere l’alto (l’astronomia), il Basso (la geografia), il Mezzo (le cose umane) è sussistere per lungo tempo..

Curate il corpo umano senza seguire le regole della natura: la malattia si produrrà.”

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E’ tempo di…pollini!

di Hubert Boesch

Già a febbraio alcuni alberi si svegliano dalla quiete invernale e cominciano a pensare alla riproduzione. Come si può osservare in certi giorni, i fiori maschili liberano nell’aria nuvole di pollini portati lontani dal vento. Lo fanno per fecondare i fiori femminili, non per fare un dispetto alle persone allergiche. Il polline è in fondo una sostanza innocua per l’organismo, il quale per qualche sconosciuto motivo reagisce in modo esagerato.

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Ma a pensarci bene i motivi forse non sono così oscuri. Perché il problema, in realtà, non è il polline con cui l’organismo umano nella sua lunga evoluzione dovrebbe aver imparato a convivere. E’ meglio chiedersi perché il corpo scateni una guerra contro sostanze che non presentano un particolare pericolo e per quale motivo questo succede a un numero di persone in forte crescita negli ultimi decenni. Per comprendere meglio le cause del comportamento apparentemente illogico del sistema immunitario dobbiamo allargare la visione invece di guardare solo il processo allergico. In questo modo possiamo scoprire diversi aspetti interessanti che aiutano a comprendere i vari motivi che sono principalmente: vaccinazioni, inquinamento e alimentazione.

Vaccinazioni

Probabilmente le vaccinazioni sono i principali responsabili dell’epidemia di allergia. Basta usare il buon senso per comprendere gli effetti della vaccinazione, non servono strumenti scientifici. Immaginiamo cosa succeda all’organismo con le vaccinazioni in età pediatrica. Il sistema immunitario del bambino è in via di formazione e sta imparando a difendersi. In natura i germi devono faticare un bel po’ per entrare all’interno dell’organismo e nel sangue perché le mucose e altre barriere cercano di impedire l’accesso. Meno germi arrivano negli organi e nel sangue, meglio riesce a difendersi l’organismo. Ecco perché l’igiene è importante! Riduce il numero di germi con cui il corpo viene a contatto e così è più facile difendersi. Ma non dev’essere esagerata perché le difese del corpo hanno bisogno del continuo esercizio per mantenere l’efficacia.

Ora vediamo cosa succede con le vaccinazioni: da un momento all’altro arrivano milioni di germi inattivati direttamente all’interno dell’organismo, una cosa che in Natura non potrebbe mai succedere. Il risultato è uno spavento immenso che segnerà il sistema immunitario per tutta la vita. La lezione che impara è che possono arrivare in un secondo milioni di germi all’interno del corpo. Che conclusione può trarre da questo, ignaro che l’uomo ha sconvolto i processi naturali? Una possibile conclusione a cui giungerebbe l’organismo, è che bisogna difendere meglio i confini, aggredendo ogni cosa sospetta. Ed ecco che abbiamo la reazione allergica. Oppure rimane “demoralizzato” e non si difende più con forza. E così abbiamo i bambini che si ammalano da 5 a 10 volte all’anno, oggi ormai considerata una frequenza quasi normale.

Inquinamento

Oggi siamo tutti, chi più e chi meno, esposti a una serie di inquinamenti. L’aria, specialmente nelle grande città, è satura di sostanze tossiche che respirando entrano nell’organismo. L’acqua spesso contiene metalli pesanti e pesticidi, anche se in piccole quantità, che si accumulano nel corpo. Gli alimenti, il più delle volte, almeno che non mangiamo biologico (vero!), contengono tracce di pesticidi, conservanti, coloranti e altre sostanze che inquinano l’organismo. Non dimentichiamo le sostanze chimiche presenti nei cosmetici e i profumi sintetici presenti nei prodotti di pulizia, per “profumare” l’aria ecc. A tutto questo si aggiungono i farmaci e le sostanze tossiche contenute nei vaccini.

Un bombardamento di tossine che anche un organismo sano fa fatica a eliminare, visto che sono molecole sconosciute nell’evoluzione umana e per le quali il corpo non ha sviluppato valide strategie di eliminazione. Non è da meravigliarsi che in questa situazione gli organi emuntori sono in sovraccarico. Così l’allergia è un modo per dire basta e per evitare che si aggiungano anche pollini o altre sostanze.

Alimentazione

Quasi sempre eliminare latte, latticini e zuccheri dalla dieta porta a un miglioramento dei sintomi allergici. Il motivo è che un’alimentazione errata causa uno squilibrio della flora intestinale e del metabolismo in generale. Nell’intestino si formano tossine che invadono il corpo e il metabolismo non funziona più nel modo ottimale. Così può succedere che il corpo reagisca con irritazione al contatto con alcune sostanze.

Come rimediare all’allergia

Prima di tutto bisogna cambiare stile di vita, vivere più in armonia con la Natura e avere fiducia in Lei e nel proprio corpo. Il nostro organismo è progettato per stare in salute, però ha bisogno che ci nutriamo e viviamo in modo salubre e che siamo disposti a imparare le lezioni della vita. Inoltre la Natura fornisce tutti gli strumenti per ristabilire la salute se dovessimo perderla. Perciò possiamo vivere senza aver bisogno di vaccinare o di assumere farmaci.

Naturalmente oggi nessuno può sfuggire totalmente all’inquinamento, ormai onnipresente. Tuttavia possiamo, oltre a evitare il più possibile le fonti di inquinamento, aiutare il corpo a ripulirsi grazie alle gemme ed erbe che aiutano il fegato e i reni a svolgere al meglio il loro lavoro. Può essere importante anche il gemmoderivato Prunus spinosa che stimola l’eliminazione di farmaci e sostanze chimiche.

Invece, per sostenere i processi fisiologici preposti a controllare le reazioni allergiche, si è dimostrato di grande aiuto la miscela di gemmoderivati Aller. Eventualmente coadiuvata dall’Olio di Nigella-Rosa, ricco di acidi grassi insaturi di cui l’organismo ha bisogno per controllare le reazioni allergiche.

Sul piano dell’evoluzione personale, l’allergia denota un conflitto con il mondo esteriore. L’allergia al polline o altra sostanza non è altro che l’espressione fisica del non sopportare qualche aspetto della nostra vita che ha a che fare con l’ambiente esterno. Perciò ci chiede di cambiare qualcosa nella nostra vita oppure di cambiare almeno l’atteggiamento verso quello che ci disturba. In quest’ultimo caso può aiutare lo Spirito del Tiglio che rinforza la capacità di incontrare, comunicare e comprendere quello che è diverso. Perciò aiuta il sistema immunitario a incontrare il polline o l’allergene senza scatenare una guerra inutile.