Quali sono e come agiscono i FILTRI NATURALI nei SOLARI di Remedia?

di La Rose 

I solari di Remedia permettono di tradurre sulla nostra pelle il desiderio di “prendere il sole” senza farci dimenticare l’atteggiamento di reverenza che è sempre bene mantenere nei confronti di questo poderoso elemento naturale PRIMA, DURANTE E…DOPO l’esposizione !

Nella formula del Latte Solare “Aloe” e Latte Solare “Titanio” sono racchiusi filtri esclusivamente naturali cioè offerti dalla sola presenza di oli vegetali, idrolati, fiori e oli essenziali capaci di “SOL-LECITARE” e “S.O.S..tenere” al meglio le difese della nostra pelle veicolandole tutti i nutrienti, le virtù e i messaggi necessari per autogestire il proprio BEN-ESSERE durante la fatidica e si spera , olistica, TINTARELLA VACANZIERA !

LATTE SOLARE ALOE per una pelle già abituata all’esposizione solare desiderosa tuttavia di mantenere un buon grado di idratazione e nutrimento: questa è la formula di solare che idealmente la Natura concepirebbe per celebrare L’ESTATE che “perd..INCI” sembra davvero un inno all’ALOE! Perchè l’Aloe?
Ma proprio in virtù delle proprietà dell’Aloe barbadensis e non solo, direi, maggiormente, per la forte relazione che essa stessa ha in natura proprio con il Sole: la pianta dell’ Aloe ama accrescersi in posizioni luminose, ben soleggiate a temperature afose nonché in un ambiente preferibilmente secco!

Dalle sue foglie affettate a listarelle e poste in macerazione in olio d’oliva Remedia prepara l’oleolito mentre è dalle foglie intere viene che viene estratto il suo prezioso gel: rinchiuso e protetto dalla verde cuticola il gel viene liberato praticando una semplice sezione longitudinale che ai nostri occhi scopre parvenze tanto cristalline da evocare quelle del quarzo bianco! E direi che questa visione eccellentemente esprime l’energia del pianeta che governa Aloe: LA BIANCA LUNA.

Gel di Aloe vera e rispettivo oleolito traducono sulla nostra pelle attitudini caratteristiche questa pianta davvero sorprendente! Aloe attinge infatti da suoli sabbiosi e aridi l’energia a lei necessaria non solo per sopravvivere e creare dentro di sè umide riserve di rigenerante vita ma anche per tradurre questa esperienza sulla nostra pelle a cui Aloe elargisce e mantiene l’ideale grado di idratazione.

Trasmutare la difficoltà in possibilità.. non dimentichiamo il messaggio del fiore di Aloe:
“NON MI ARRENDO MAI C’È SEMPRE UN BRICIOLO DI VITA CHE PUÒ RICOSTRUIRE ALTRA VITA E TANTA ENERGIA DA RACCOGLIERE NEL COSMO!”

Il costante apporto di vitamine, aminoacidi e sali minerali di Aloe farà si che la nostra pelle si protegga anche dall’azione dei radicali liberi prevenendo il più possibile fenomeni di invecchiamento, tali sostanze nutritive aumentano altresì la produzione nel derma di cellule fibroblastiche cioè le dirette responsabili della produzione di collagene, questo permette alla pelle durante l’esposizione di non perdere vitalità evitando peraltro anche l’insorgenza di macchie solari o altri segni permanenti.

L’azione di stimolo dell’ irrorazione sanguigna epidermica svolta dall’Aloe garantisce una migliore ossigenzione degli strati profondi del derma e quindi rende possibile una più rapida espulsione di quelle che possono essere tossine intrappolate in suddette profondità: spesso l’insorgenza di macchie solari deriva dalla mancata capacità che la pelle ha di espellere questi carichi tossinici accumulati, spesso dall’uso di cosmetici non propriamente salubri o alimenti che affaticano il metabolismo epatico. Questi accumuli che in carenza di una corretta irrorazione si concentrano e restano intrappolati originano nel tempo depositi localizzati di pigmenti chiamate macchie solari o macchie epatiche.

Per coloro che invece temono i primi raggi di sole, quindi per chi desidera dare alla propria pelle una protezione più ampia, ma anche e soprattutto, per i più piccini ecco la formula LATTE SOLARE TITANIO in cui a far letteralmente “rimbalzare” i raggi solari dalla nostra pelle sarà l’intuibile presenza del biossido di titanio o titanio anastasio cioè un composto inorganico estratto dal minerale naturale titanio, la natura minerale e cristallina di questo elemento naturale si è scoperta avere un elevato indice di rifrazione solare superiore a quella del diamante e quindi capacità intrinsica di respingere i raggi del sole semplicemente creando sulla pelle quel leggero e simpatico film di colore bianco!

 

 

 

 

 

Nel caso del LATTE SOLARE ALOE il fattore di protezione solare ha un valore che oscilla tra il 4 e il 5 mentre nel caso del LATTE SOLARE TITANIO oscilla tra il 7 e l’8 fermo restando che maggiore è la frequenza di applicazione e maggiore sarà la protezione!

L’applicazione della crema o del latte solare deve avvenire ogni 2-3 ore di esposizione al sole, in quantità abbondante.

Per ovvie ragioni legate è salutare non esporsi al sole nelle ore più calde
così come abituarsi a mantenere sempre un ascolto e un’attenta osservazione rivolta a comprendere al meglio le esigenze della propria pelle!

Nella composizione base comune alle due formule di questi LATTI SOLARI
troviamo per quanto riguarda la frazione oleosa:
olio di jojoba, sesamo, germe di grano e burro di karitè.
Questo perché negli oli di sesamo, jojoba e burro di karitè esistono filtri solari naturali traducibili in SPF che oscillano tra SPF 4 e SPF 9,
ricordando che il fattore di protezione che può avere un olio vegetale e il suo mantenimento nel tempo è garantito principalmente dalla qualità dell’olio
in questione e dalla sua modalità di estrazione che deve essere fin dall’origine della filiera rispettosa e attenta a mantenere al meglio la qualità della materia prima specie nelle sue frazioni sensibili a calore e ossidazione
…pena la perdità delle qualità racchiuse nell’olio!

L’olio di sesamo, caro alla tradizione indiana, è particolarmente benefico per la pelle, in quanto risulta ricco di antiossidanti e frazioni lipidiche e ad elevato contenuto di sali minerali e vitamine, con particolare riferimento a vitamina A, vitamina E e vitamine del gruppo B (B1, B2, B3) che permettono di contrastare l’azione dei radicali liberi e prevenire infiammazioni che possono originarsi dall’esposizione solare.

Comune alle due formule anche la presenza di acque aromatiche di carota, menta, lavandino e elicriso quest’ultimo anche in forma di oleolito ricco in vitamine, enzimi, proteine e minerali, che stimolano la circolazione sanguigna agendo come rigeneranti cellulari dall’azione benefica sulle manifestazioni di tipo infiammatorie che il sole può generare quindi preventivi in caso di tendenza all’eritema.

In entrambe le formulazioni di LATTE SOLARE ALOE E TITANIO Viola tricolor non poteva mancare sul podio dei rimedi elettivi ambiti dalla nostra pelle poichè da ultimi studi condotti si è rivelata molto efficace nella regolazione del processo di idratazione della pelle ove incrementa la produzione di acido ialuronico e sintesi di acquaporine indispensabili al trasporto di acque nel derma migliorandone permeabilità e assorbimento dei nutrienti.

 

 

 

 

 

SOLARIZZARSI E FLORIPOTENZIARSI..
IN UNA PAROLA : REMEDIARSI!

Per potenziare energeticamente l’azione di difesa in entrambe le formule dei solari di Remedia vengono aggiunti rimedi floreali i quali rilasciano vibrazioni e messaggi utili alla nostra anima e al nostro manto: la pelle!

IMPATIENS, VERVAIN e IPERICO, quest’ultimo affiancato dall’omonimo oleolito: sono i fiori che apportano a livello epidermico capacità di difesa e adattamento infondendo virtù quali riequilibrio, calma e moderazione confortando il cuore delle nostre cellule epidermiche specie quando un eccesso di sole può aver impresso troppo calore causando rossore o infiammazione.

VERVAIN

IPERICO

IMPATIENS

 

 

 

 

 

 

Curiosità VERVAIN: GLI INDIANI D’AMERICA FRIZIONAVANO SULLA PELLE FIORI DI VERBENA PER LENIRE FERITE E INFIAMMAZIONI

FACILITARE UN’ABBRONZATURA SILVANA E CAMPESTRE
MANTENENDO PELLE MORBIDA, FRESCA E LUMINOSA

Per le pelli già solarizzate! Pelli “silvane e campestri” desiderose di condividere col sole un intimo contatto che non necessità di filtri! Per coloro che già dalla primavera hanno accolto il messaggio dei raggi solari e quindi hanno il derma già pronto per un’abbronzatura dalle tinte davvero indigene! Per coloro che spesso dimenticano di coccolarsi un pò perchè la loro natura YANG li spinge oltre e a gran velocità verso l’estremo YANG del Sole e dell’infuocata ESTATE…PER VOI TUTTI che spesso senza nessun accorgimento sfoggiate abbronzature invidiabili Remedia ha pensato ad altri due preparati OLIO SOLARE e l’ACQUA&OLIO SOLARE che vi permetteranno di mantenere a lungo il vostro manto dorato ma soprattutto, nel tempo, di mantenerlo giovane e in salute!

L’OLIO SOLARE si applica su pelli già abituate al sole e ne bastano piccole quantità magari ripetutamente distese prima e durante l’esposizione.

In questa formula l’olio di cocco, elicriso e iperico fondono tradizioni esotiche e mediterranee accomunate dal vivere in terre baciate dal Sole!

Il Mallo di Noce è presente al loro fianco perchè essendo un abbronzante naturale facilità il colorito bronzeo accelerando di fatto i processi di melanogenesi indotta dai raggi UVB*, ma allo stesso tempo protegge l’epidermide dai raggi UVA.*

Rendono prestigio ed un aromatica enfasi ricca di commistioni ancora una volta esotico-mediterranee le note degli oli essenziali : vaniglia, sandalo, lavanda e camomilla romana dalle spiccate proprietà antiossidanti, sedative, lenitive e rinfrescanti che orchestreranno al meglio in questa sinfonia di erbe il loro comune intento: TINGERCI DI GIALLO ORO MANTENENDO LA PELLE VITALE ED ELASTICA COME I PETALI DEI FIORI NELLE NOSTRE TEMERARIE ERBE DI CAMPO floripotenziando questo intento con i rimedi floreali Walnut e Chestnut bud imprimono il messaggio di forza, adattamento e flessibilità.

IPPOCASTANO BIANCO GEMMA, DA VITA AL RIMEDIO “CHESTNUT BUD”

FIORE DELL’ALBERO DEL NOCE , Dà VITA PRIMA AL RIMEDIO FLOREALE WALNUT, POI AL MALLO DI NOCE !

 

 

 

 

 

 

 

 

Per i più dinamici è nato invece il formato SPRAY OLIO&ACQUA SOLARE, alle qualità dell’olio si uniscono qui le preziose proprietà delle acque aromatiche di Lavanda, Menta e Salvia, che idratano, apportano frescura, rendono il preparato facilmente applicabile, assorbibile e delicato.

Miscelando le due fasi (oleosa e acquosa) si ottiene un’emulsione “estemporanea”, la cui applicazione è facilitata dal pratico formato spray ed inoltre è resistente all’acqua!

DOPO L’ESPOSIZIONE AL SOLE PER NUTRIRE, LENIRE E DONARE RISTORO

Ricordiamo l’importanza dell’applicazione della CREMA DOPOSOLE, utile nei fototipi più delicati anche prima dell’esposizione per mantenere nutrimento e protezione costanti durante l’esposizione. Dopo l’esposizione al sole la pelle ha bisogno di essere calmata, nutrita e aiutata a mettere in atto i processi riparativi necessari. Composta da cera d’api e oli di sesamo, oliva e jojoba, oleoliti di iperico, camomilla ed elicriso, arricchita da oli essenziali di lavanda vera, vaniglia e citronella, contiene i messaggi dei rimedi floreali di vervain, holly, saint john’s wort.

La formula doposole riporta all’equilibrio tutte le manifestazioni che compaiono tipicamente alla fine di una giornata al mare, quando la pelle appare più stanca, secca, arrossata, desiderosa di riparazione, di idratazione, di ritornare alla sua naturale luminosità accelerando e recuperando al meglio i processi di autoguarigione.

BUONA TINTARELLA OLISTICA A TUTTI !

*L’abbronzatura è una protezione per il nostro DNA. Quando ci esponiamo al sole la pelle rischia di subire danni alle cellule che rinnovano lo strato esterno dell’epidermide. Come protezione le cellule vicine (melanociti) producono melanina. Anche se siete molto abbronzati sappiate che comunque l’abbronzatura protegge solo daI RAGGI UVB cioè dagli stessi raggi che inducono produzione di melanina essi sono i primi responsabili delle scottature. Si fermano a livello dell’epidermide e per questo la loro azione è meno rilevante per l’invecchiamento, ma può causare eritemi e ustioni.
ma l’abbronzatura lascia però passare I RAGGI UVA che non sono raggi abbronzanti, poiché non stimolano la produzione di melanina. Essi costituiscono la prima causa di danni cutanei a lungo termine, penetrano in profondità e raggiungono il derma danneggiando le fibre elastiche ed il collagene. Possono procurare nel tempo invecchiamento precoce, macchie cutanee, perdita di tono e rughe precoci.

Il profumo di Remedia, un’esperienza collettiva

Il canto profumato dei fiori, intonato dall’orchestra di Remedia

Far parte di Remedia significa entrare in contatto con l’energia fisica e spirituale della Terra. Significa toccare con mano gli aspetti terreni della natura, ma significa anche imparare ad ascoltarla, accogliere i suoi messaggi per portarli in un percorso di crescita interiore personale e collettiva. Remedia è un luogo di pura armonia, dove tutto, dalle persone agli edifici, dalle piante agli animali, suonano insieme come una grande orchestra che ogni giorno si esibisce in un concerto di Vita; dove voci, suoni, pensieri, forme e movimenti si muovono in sinergia, nutriti dalle vibrazioni e dall’amore di Madre Terra.

E in questa sinergia e volontà di portare avanti insieme un progetto di vita, che si svolgono le riunioni di Remedia. Un luogo sacro, il padiglione, accoglie e raccoglie ogni mese, la bellezza e la diversità di ognuno di noi. Stretti in un cerchio, la cui forma potente e rassicurante, ci fa sentire uguali a servizio della natura, si susseguono momenti di condivisione, di scambio e di riflessione sulla nostra Vita a Remedia. Una Vita che ti travolge, che ti dona la consapevolezza e la lucidità per coltivare un percorso di evoluzione individuale e collettiva volto al bene comune. Si, perché noi tutti, assieme alle persone che ci seguono e contribuiscono a questo progetto, abbiamo risposto a una chiamata: portare la ricchezza delle piante, affinché le persone possano imparare ad ascoltarle, osservarle e fidarsi del loro insegnamento.

L’energia di questi intenti e il calore di questo gruppo, ci ha regalato un giorno la sorpresa di un momento esperienziale, forte e autentico, che ha permesso ad ognuno di noi di connettersi con il messaggio che la natura in quel momento gli riservava, innalzandolo alla condivisione e al benessere del gruppo. Un’esperienza che ci ha permesso di vedere le nostre unicità e di capire quanto il contributo materiale e spirituale di ognuno di noi sia importante per il benessere del gruppo e di Remedia.

Lucilla e Hubert, i nostri maestri e le nostre guide, hanno accompagnato ognuno di noi nella scelta di un Fiore di Bach o di un olio essenziale. Chi si è affidato all’intuito, chi invece ha espresso attraverso le parole il suo desiderio di trasformazione e chi ha affidato la sua scelta al piacere e alla bellezza di un’essenza o di un fiore. Ogni incontro è stato seguito dalle parole dei nostri esperti naturopati ed erboristi, che hanno portato la voce del fiore o della pianta scelta nel gruppo, svelandoci le virtù e la proposta di trasformazione che questo incontro avrebbe donato agli abitanti di Remedia.

Ricordo bene la mia scelta, ma sopratutto ricordo la sensazione e la presa di coscienza di essere connessa con la natura e i compagni che in quel momento stavano condividendo con me questo percorso. Ho lasciato andare qualsiasi pensiero e mi sono abbandonata nell’ascolto: attraverso il tocco della mia mano l’intuito ha scelto di portare nel gruppo la fiducia e il pensiero positivo di Gentian. Gaia, una delle componenti creative di Remedia, colei che trasforma in forme grafiche i progetti dell’azienda, ha manifestato il desiderio di concretizzare l’immaginazione e dare forma alla creatività. Non c’erano dubbi: l’energia delle vibrazioni di Clematis incontravano perfettamente questa richiesta di aiuto.

La scelta di Rose, invece, ha donato il suo contributo per sollevare lo spirito e il morale attraverso l’olio essenziale di Gelsomino. Con il suo aroma e le sue proprietà il Gelsomino aiuta a dissolvere ansie e paure donando energia nuova e vitalità a corpo e mente.
La purezza e la semplicità di Sara hanno accompagnato i suoi i sensi nella scelta del Ginepro, il cui messaggio è rivolto al rinnovamento e alla purificazione fisica e spirituale. Uno dopo l’altro, abbiamo incontrato la nostra pianta… e ci siamo arricchiti dei loro saperi, della loro bellezza e delle loro virtù, combinate insieme per dare alla luce una sinergia unica di profumate armonie.
Il risultato?

Un profumo per ambienti, che raccoglie la diversità, la completezza e l’amore di tutte le persone che portano avanti la missione di Remedia.
Un profumo da diffondere negli spazi condivisi, ove si lavora per la realizzazione di questo sogno, per portare il nutrimento emotivo e la forza aromaterapica delle piante che ognuno di noi ha individuato.

Con gioia e immensa gratitudine ricordo assieme a voi, cari amici, questa esperienza con l’invito sincero a riflettere sull’importanza dell’essere individui in armonia con l’ambiente e il gruppo.

Alice Fabris – Coordinatrice Area Marketing

ASCOLTANDO LA NEVE…

di “LaRose”

Cari Amici Remediani,

dal Cuore di Remedia la Neve sussurra il suo poderoso silenzio e le nostre vite non possono che umilmente allinearsi alla sua Ineluttabile Poesia.

Una neve tardiva, inaspettata ma che sembra consolare coloro che, come me, ancora agognavano il freddo rigenerante del nostro amico inverno che quest’anno si era fatto davvero desiderare!

Una neve che a Remedia è certamente, ma solo in parte, “disagio” legato soprattutto all’ EGO LAVORATIVO che deve “fare, fare, fare…” possibilmente tenendo alla larga gli impedimenti al nostro “fare, fare, fare…”

Come i corrieri che non riescono a raggiungerci perché la nostra via ripida ed impervia “Via Laghetti” è sempre un “mondo a parte”! In questi giorni pieni di neve e lastroni di ghiaccio!

Per non parlare di chi tra noi in questi giorni è costretto a lavorare da casa o di chi abita a Remedia è… come dire… beh… bloccato lì!

Ma in parte la NEVE compare come solo le grandi benedizioni sanno fare, scendendo dal Cielo e riconsegnandoci, volenti o nolenti, al valore della lentezza, della contemplazione, all’ascolto del silenzio, digiunando da tutto ciò che caratterizza di solito le nostre frenetiche ed automatiche giornate!

Qui a Remedia c’è chi si “connette” ai nostri amici Alberi cercando di comprendere quali hanno bisogno di essere scrollati dal peso della neve e quali invece no, i nostri ragazzi del reparto agricolo si occupano di questo in queste lente giornate… così IL CUORE di Remedia continua a pulsare grazie a LORO alle loro forzute braccia che spalano e scuotono e ai loro grandi occhi pieni di Amore per Madre Natura.

C’è chi “disoccupato” invece si prende il tempo per osservare le cince, i passerotti, i merli e tutti gli altri fratelli uccelli che cercano riparo o si adoperano alla ricerca di cibo mentre tacciono i loro canti e riducono i loro dispendi energetici al minimo per fronteggiare le difficoltà del gelo.

C’è chi attende impaziente il “dopo-neve”, ovvero quella fase che per molti di noi non è che un fastidio “spaciugoso” di fango grigiastro, ma pura vita per la nostra falda acquifera che potrà rifocillarsi e riempirsi, a poco a poco ricevendo la neve al suo disgelo… così che la nostra estate prossima sarà benedetta da più acqua a disposizione per noi tutti!

Perché solo chi è stato a Remedia non potrà dimenticare i nostri inviti appesi ai muri dei bagni quando la scorsa estate la nostra falda rasentò i limiti storici, a causa delle scarse piogge estive e della scarsa neve dell’inverno precedente! Ricordate? Ma certo! Remedia invitava i visitatori a non tirare lo sciacquone ma ad utilizzare la brocca da due litri presente nel lavandino… suvvia perché buttare 20 litri di acqua potabile per far scendere una semplice pipì?!

L’acqua in ogni sua forma ci fa’ sempre riflettere, apprezzare la sua grande e preziosa magia, la sua intelligenza… la sua spiritualità! E il nostro doverci riunire, in suo nome, oggi, sempre più, con cammini e manifestazioni per preservarne ed esaltarne il VALORE!

A livello cosmico, la pioggia e la neve riflettono diversi modi con cui Maestra Acqua fluisce a noi da un piano spirituale più elevato: l’Acqua, nella cui memoria sono impresse millenarie conoscenze, Acqua che discende da un livello Superiore, piove da un “luogo” più alto e celeste e precipita ad un livello più “basso” e terreno, per tradurre e trasportare a noi il suo sapere, proprio come un flusso di informazioni che viene trasmesso dall’insegnante allo studente!

L’Acqua, in qualsivoglia forma essa scenda, simboleggia la trasmissione di conoscenza che avviene da un livello superiore fino a noi, dal piano celeste a quello materiale, un flusso incessante e multiforme che ora diviene ghiaccio, ora grandine, ora neve… messaggi dal Cielo alla Terra, un tempo definiti presagi, oggi invece… disagi…

L’acqua da sempre è il tramite attraverso cui il livello materiale e quello spirituale interagiscono, elemento cardine in opposizione al fuoco, che danza e s’ingrossa col vento e si mescola alla terra.

Lo scopo della sua esistenza è quello di farci apprendere come creare unità tra due piani in apparente opposizione, CIELO E TERRA, SPIRITO E MATERIA, come poterli integrare in un rapporto più intimo e armonico, proprio come il dottor Bach apprese e insegnò attraverso i maestri Fiori che non a caso si nutrono di acqua e di terra, piccoli scrigni di sapere e virtù, il Fiore ricuce lo strappo tra la nostra Terra e il nostro Cielo interioretra la nostra personalità con tutte le sue crisi terrene e la nostra Anima che se lasciata libera di agire ci ricondurrebbe dritti dritti al nostro talento, al disegno del Sé superiore, alla nostra evoluzione!

L’acqua necessariamente deve assumere più forme …a volte l’acqua scorre sotto forma di pioggia, altre volte forma dei cristalli ghiacciati a diversi gradi, trasformandosi in neve, grandine o nevischio… Solo modificando il suo linguaggio in base allo scolaro che ha dinnanzi, il Maestro potrà, di volta in volta, donare il suo sapere e lasciare che lo scolaro recepisca ed assimili la lezione.

Il ghiaccio per così dire rappresenta l’informazione solidificata, facilmente interiorizzabile; mentre la pioggia appunto rappresenta, a seconda della sua intensità e sopraffazione, una vera scarica di input o piuttosto un carezzevole flusso fiabesco… parlo di quella pioggerella che sa’ farsi apprezzare specie quando siamo senza ombrello!

La neve rappresenta lo stato intermedio tra l’acqua che fluisce e il ghiaccio solido.

In un fiocco di neve sono assemblati tra loro oltre cento cristalli di ghiaccio, i fiocchi di neve sono indipendenti tra loro ma si aggrappano l’un l’altro pur non essendo una cosa sola. Nell’Acqua, invece, seppur esistano tante goccioline, ogni goccia fluisce nell’altra formando un solo corpo acqueo.

Un fiocco di neve necessita di almeno due componenti per potersi formare: oltre all’aria fredda, “SIBERIANA”, come la chiamano in questi giorni i “Signori del Meteo”, servono delle goccioline d’acqua (il vapore) e un nucleo.

Pensate che il nucleo è costituito da polveri, minerali e altre particelle microscopiche che si trovano nell’aria.

Un fiocco di neve perciò si forma quando l’acqua unendosi a queste particelle telluriche e all’aria fredda si trasmuta in un tutt’uno fatto di cristalli di ghiaccio.

Nel Cuore di un fiocco di neve convivono
ACQUA E TERRA, VAPORE E PARTICELLE…
MONDO MATERIALE, la TERRA E
CONOSCENZA CELESTE, l’ACQUA.

Ecco il miracolo prodigioso del farsi NEVE, del fluttuare e del fioccare come solo un intermediario divino può fare, perché la sua natura ideale è a metà tra questi due mondi, Cielo e Terra.

La Neve veicola una conoscenza che è stata più volte trasmutata, arricchita di esempi, metafore ed analogie per divenire visibile e tangibile… nonché spalabile per giorni e giorni!

Per cambiare attorno a noi forme e colori e vestire tutto di bianco! Disorientarci e farci perdere gradualmente ogni riferimento! Perché gradualmente il nostro Spirito si abbandoni e si arrenda alla Dolcezza e al Silenzio!

La Neve lascia che il nostro vero Sé emerga dalle stanche e malconce abitudini frenetiche, il fanciullo interiore è ora libero di ruzzolarsi ovunque e di fare perdere le proprie tracce… all’astuta, rigida e incessante ragione!


La neve cade e i nostri occhi incanta, una purezza di velluto magnetico e candido che copre le imperfezioni della Vita e della nostra quotidianità, nasconde ogni cosa…sotto il mantello dell’invisibilità.

A ciascuno di noi la neve concede una pausa per metabolizzare meglio la Vita, integrare al meglio le nostre personali comprensioni,  un digiuno che può divenire un momento di intensa consapevolezza, un digiuno educativo che ci allontana da tutte le nostre cose da fare, una possibilità di evoluzione libera, leggera, più o meno lunga ma uguale per tutti!

Guardiamo ciò che accade attorno a noi quando nevica, come se il Cielo davvero ci stesse inviando un messaggio importante: smettiamola di consultare dieci volte al giorno meteo.it per sapere previsioni e temperature dal nostro cellulare e spegniamo la TV che racconta ed esaspera disagi che d’altronde esistono da sempre ancora prima della stessa TV! …disagi antichi come la neve!

Staccate la spina e guardate semplicemente fuori dalla finestra per sapere se nevica o quanto nevica, andate fuori in giardino per sentire se c’è freddo e quanto fa freddo, riconnettetevi con la realtà, col vostro corpo e con la vostra Anima… assaporate questi giorni, toccateli, prendetevi a palle di neve… siate felici… datevi per dispersi col resto del mondo! Riconquistate voi stessi!

Che il silenzio vi abbracci, tutti, come una preghiera elegante ed innevata, che ci raduni nell’unità, che ci riporti in dono il tempo perduto, quel tempo che sempre denunciamo di non avere o che non ci basta mai… ora che la NEVE ve lo ridà, ora che la NEVE ve lo rimette tutto tra le mani, se potete, cercate di viverlo!

Nel rispetto armonioso che Madre Natura insegna e celebra, in onore di tutti gli esseri viventi e nell’ascolto delle voci più sottili… fate vostra questa NEVE, proprio come facevate da piccoli, ritornate con la memoria del Cuore a quando col naso appiccato al vetro appannato ridevate beati con gli occhi lucidi di gioia ancora in pigiama perché  oggi nevica e non si và a scuola e forse chissà c’è già qualche vostro amichetto là fuori che vi aspetta per fare MA CERTOOOO il pupazzo di neve o magari….MAGARI una gara con lo slittinoooo!

GENNAIO: proseguire leggeri danzando come una Betulla!

di Rosa

La parola gennaio è da ricondursi al latino “Januarius” = mese dedicato a Giano, (in latino Ianus) dalla radice indoeuropea y-aa, che significherebbe ‘passaggio’.

Dio romano degli Inizi, Giano, detto “bifronte”, o anche “Dio delle porte” viene solitamente raffigurato con due facce rispettivamente rivolte al passato e al futuro, Giano, divenuto anche patrono delle porte e dei ponti, perciò considerato divinità protettrice di ogni forma di passaggio e di mutamento, propiziatore di ogni apertura e di ogni inizio. E’ chiaro che il monito evocato dall’etimo per noi in questo particolare mese dell’anno è quello di fermarsi sulla soglia simbolica del momento presente col proposito di un breve e necessario bilancio prima di addentrarci nell’anno nuovo ricchi di buoni propositi, volontà e buon piglio organizzativo!

Le festività inoltre sono da poco trascorse ..i tradizionali convivi familiari e pasti luculliani se da un lato ci hanno coccolato e nutrito dall’altro ci hanno un po’ appesantito ..come ripartire quindi senza prima essersi anche un po’ detossificati fisicamente?

Ovviamente senza dimenticare che siamo comunque ancora nel cuore dell’inverno, stagione in cui è anche importante fortificarsi, poichè per la vera e profonda depurazione ci attende come sempre impaziente la primavera..ricordiamolo!

Quale miglior proposito di questo può condurci a conoscere l’albero da sempre famoso per simboleggiare il nuovo inizio, il rinnovamento interiore, la leggerezza e la purezza:

 la BETULLA

Originaria dei climi freddi del nord Europa e del Canada in Italia la incontriamo tra i 700 e 800 m di altitudine, nella sua famiglia, quella delle “Betulacee” possiamo enumerare più di 40 specie, ma le più diffuse sono la “Betulla pendula” e la “Betulla pelosa botanicamente chiamate “Betula verrucosa ” e “Betula pubescens”.

Comparve sul pianeta circa 30 milioni di anni fa’ e la sua grande adattabilità la rende uno degli alberi più resistenti al mondo. Predilige terreni silicei e freschi anche poveri di sali nutritivi, terreni sabbiosi e pietrosi non ne scoraggiano l’insediamento , questa è difatti la peculiarità che contraddistingue le specie cosiddette “pioniere” : accrescersi anche in presenza di condizioni che comunemente sarebbero sfavorevoli ad altre specie arboree, trasmutando la difficoltà in nuove opportunità di crescita, rigenerando addirittura terreni degradati producendo dal suolo secco un fertile humus grezzo che permetterà la vita ad altri vegetali. Sarà per questo suo “habitus” che al solo guardarla con le sue chiome leggere e il suo tronco argenteo, la Betulla evoca un senso di rinnovamento e rigenerazione interiore.

La betulla simboleggia da sempre la purificazione mentale, fisica e spirituale.

Guardiana della porta” similmente al dio Giano, conduceva lo sciamano alle vie del cielo, fino alla dimora degli Dei. Chiamata dai celti “Albero Cosmico” era depositaria di quattro poteri: donare la luce al mondo, soffocare le grida, guarire le malattie, purificare l’anima.

A conferma e a supporto dei suoi aspetti simbolici e mitologici, le gemme e la linfa di Betula pubescens e Betula verrucosa attuano una profonda azione a livello del sistema reticolo- endoteliale potenziandone sia le proprietà antinfiammatorie sia quelle disintossicanti, aumentando del 37% la velocità di depurazione del sangue, affiancando all’azione drenante un supporto di tipo tonico-stimolante che fortifica le difese immunitarie riattivando il terreno endocrino e metabolico. Il gemmoderivato ottenuto dai semi di Betula verrucosa invece agisce poderosamente sulle funzioni di adattamento allo stress mentale supportando il nostro sistema nervoso nei momenti di maggior dispendio dovuto a surmenage di tipo intelletivo, da iperlavoro o studio.

La Linfa di Betula verrucosa, prelevata all’inizio del mese di marzo con metodi rispettosi dell’albero, apporta nutrienti in grande quantità tra cui aminoacidi (glutamina, citrullina, acido glutamminico, isoleucina, valina, asparagina), derivati salicilati, vitamina C, fruttosio, flavonoidi, tannini, sali minerali (calcio, silicio, potassio, sodio, magnesio, ferro, zinco, rame, manganese), oligoelementi in forma ionizzata perciò altamente bio-disponibili la cui azione antiradicalica risulta efficace nell’attivare i processi di difesa e detossificazione a livello cellulare, determinando un’azione tonica di supporto allo stato di benessere generale già determinato dalle proprietà depurative e drenanti.

Addentrarsi nel 2018 passeggiando in un bosco di betulle potrebbe essere un’esperienza unica e coinvolgente, chiudete gli occhi e per un attimo immaginate: i raggi del sole penetrano tra le foglie, si riflettono, moltiplicati dalle cortecce bianche, illuminando irregolarmente tutti gli angoli del bosco mentre già pervasi dalla forza e dalla leggerezza avanziamo danzando il rinnovamento nella gioia e nella fluidità!

Buon proseguimento per un luminoso 2018… Sognando una Primavera di rinnovamento e rinascita!

Alle radici dell’Albero del Grembo

di Lucilla

Di fronte ad una proposta così speciale come un preparato per la cura dell’ombelico è necessario e piacevole raccontare ancora qualcosa sul come è nato e come lo si usa. Bene, mi piace innanzitutto cominciare col ringraziare tutte le persone, e sono tante e per lo più donne, da cui ho raccolto vari pezzetti fatti di idee, sollecitazioni, conferme, pensieri liberi che passano fra un abbraccio e una risata. Voglio ricordare Gloria, per esempio, che per prima mi ha messo questa pulce nell’orecchio:” Perché non fai un balsamo da usare per l’ombelico?”…e già da qui si è aperto un mondo: prendersi cura del proprio corpo in modo consapevole, ricordando che dietro un semplice gesto si racchiude un rituale capace di fortificare consapevolezze, concetti e comportamenti.

L’ombelico: zona importante, carica di storia, centro di quel grembo attorno al quale si dipana la vita.

L’ho visto un gesto pieno di vera cura di sé, da compiere in silenzio o senza i bagliori di mode o di quelle promesse che snaturano il corpo e le sue stagioni. Stare nel proprio grembo, nella propria pancia, ascoltarsi con gli occhi pieni del ritmo dell’universo, ingranditi dalla faccia della luna. Da questo momento di intimo contatto non ho visto nessuna pancia esclusa tranne quelle che crescono in sé un’altra vita. Per ogni donna, mestruata o in menopausa, tornare con attenzione sul proprio centro è come tornare a casa, lo si può fare in ogni stagione.

Un grazie alle donne coraggiose del seminario di Donna-Terra con Gabriella Turci: in un week end di danza ed esperienza nel bosco ho trovato l’ardire di proporre il balsamo, ancora un po’ grezzo nella sua formula e nei suoi intenti. La proposta è stata accolta con interesse. Sembrava di aver risvegliato un ricordo profondo, un’ antica usanza; era come dar forza a quello per cui ci si stava incontrando, ovvero curare il proprio corpo per curare la terra.

Un grazie di cuore a Zoè, che con la sua fiammella di pura luce chiara ha rotto i miei indugi, mi ha vestita dei suoi abiti e mi ha stimolata a partire per questo viaggio. Con la sua arte e bellezza, Zoè porta onore e nutrimento alla natura femminile nella sua essenza.

Grazie anche a Giulietta, che con la sua conoscenza medica illuminata da materna umanità mi ha istruita su come la cicatrice ombelicale sia in speciale contatto con il sistema nervoso. In particolare raccontandomi di studi che hanno messo in luce che applicazioni di mediatori del sistema nervoso centrale (acetilcolina e noradrenalina), posti in microinformazione sulla pelle a livello ombelicale, sollecitano l’ipofisi.

Il balsamo per ombelico è diventato l’espressione di 4 fasi che sono quelle del ciclo della donna, della luna, delle stagioni, e possiamo vederle rispecchiate ovunque. Mi è piaciuto fare riferimento alla luna perché macroscopicamente è il modo più semplice di ammirare stampato nella volta celeste lo stesso ritmo che ha il nostro corpo. Se guardiamo come la faccia della luna cambia nell’arco del mese abbiamo un esempio di quello che succede nel nostro grembo. Non per questo deve esserci sincronicità fra i due movimenti. Ma possiamo dire che capisco meglio quello che succede “nella mia pancia” con pre ovulazione, ovulazione, post ovulazione e mestruo, perché la luna me lo raffigura con la stessa cadenza. E poi l’albero, coi suoi ritmi fatti di gemma, fiore, seme, radice. E’ lo stesso ritmo che partorisce la Terra.

Una sera la luna piena fissò il suo sguardo nel mio e fra le chiome alte dei pioppi nacque in me questo canto:

“Nel grembo di ogni donna è descritto un albero che ciclicamente si rinnova e cammina coi ritmi della luna”.

La particolarità e la scelta degli ingredienti è la ricerca dei messaggi, simboli e vibrazioni di fiori e piante che risuonino con la fase corrispondente. Così è partita la formulazione.

In una base comune di burro di Karitè e oleolito di Iris energizzato con la luna piena, profumano Rosa e Gelsomino. La Rosa si prende da sempre cura dell’anima attraverso il corpo, mentre il Gelsomino scalda la sensualità ed il piacere ; entrambe infatti sono piante che ci aiutano ad entrare nello spazio sacro della fisicità.

In questa base già di per sé significativa sono disciolti Rimedi floreali e un estratto che racchiude il messaggio dell’albero. Per ogni fase è stato scelto un albero simbolo: la Betulla, Il Melo, il Tamerice e il Salice.

Nella Luna crescente, la fase della gemma, della primavera, della pre-ovulazione, abbiamo la Betulla, albero aggraziato legato alla giovinezza, al rinnovamento, al cominciare le nuove cose; alle vergini dalla bellezza diafana e celeste. La luna crescente a cui corrisponde nel corpo la fase della pre-ovulazione è il momento in cui all’interno dell’ovaio il follicolo matura, producendo estrogeno che stimola i tessuti del seno e dell’utero. Siamo propositive e coinvolgenti, con grandi energie di espansione, molto proiettate all’esterno e visibili, gaie e terrene, aggraziate e sensibili. Questa espressione è avvalorata dalla gialla Primula col suo alito di leggerezza e purificazione che ci incoraggia a tirare fuori senza indugio la nostra “fanciulla” interiore.

Questa crescita arriva ad un compimento: la Luna rotonda in cielo, l’estate, il fiore, e, nel miracolo del nostro grembo, l’ovulazione, la pienezza che sboccia dal follicolo che si apre e nella sua rotondità l’ovulo lascia l’ovaio che viene attirato a sé dalla parte terminale delle tube di Falloppio. Lungo questo sentiero potrà esserci l’incontro con l’altra metà, e per celebrare questo, tutto è nella pienezza: la produzione di ormoni, il letto del nostro utero e la fanciulla che diventa donna, regina compiuta, splendente, piena e madre. A celebrare questa fase di rotondità e fecondità è il Melo, l’albero che incarna la pienezza, che benedice la triplice divinità femminile, che porta il frutto dell’Eternità, che nutre i corpi di vita e gli animali di prosperità. Ci sentiamo passionali, magnetiche, capaci di accudire e nel rosso di Melograno e Ibisco sosteniamo il ritmo caldo della pienezza e, se lo desideriamo, del concepimento. In questa fase siamo consapevoli del nostro valore che è frutto del rispetto che abbiamo saputo avere per tutto l’intero ciclo e dei suoi diversi aspetti. Siamo complete ed esposte perché abbiamo riconosciuto e poi attraversato senza indugi tutti gli spicchi della nostra ciclicità.

Il ritirarsi della luce, nella Luna calante, riflette il ritirarsi delle energie nella fase pre mestruale o post ovulatoria. Il corpo luteo degenera, lo strato di umidità e terra fertile della nostra matrice si assottiglia, i livelli di estrogeno e progesterone scendono; il fiore perde colore e profumo e nel trasformarsi in seme riprende i toni dell’autunno e i colori della terra. Il movimento non è più compiuto verso l’espansione al cielo ma si ricurva per ritornare al suolo. Siamo nel colore bianco come sintesi di tutto ciò che comprende la gamma dei colori che siamo state. L’albero è il Tamerice, simbolo delle cose semplici. Umile pianta che consolida il terreno, che nutre il sangue, che sfida il deserto ed il sale. Siamo nell’essenziale, nella via del ritorno, nel momento in cui si riconosce solo ciò che serve davvero e il resto lo si lascia indietro o lo si ridona alla Terra. Siamo pronte a creare e a distruggere, padrone del caos. Siamo assorte e sognatrici, un po’ pericolose e sensuali come le incantatrici. Per armonizzare questa fase un po’ cruda oltre alla solidità del Tamerice, il balsamo ci porta ispirazione con l’Iris e la magia della Salvia sclarea, capace di purificare e renderci collegate ai nostri sogni e alle cose non manifeste.

La Luna oscurata, la radice dell’albero, il silenzio dell’inverno sono aspetti identici della fase mestruale. Con il sanguinare ripartiamo dall’immobilità del mondo interiore con la gestazione di un nuovo ciclo accolto dentro la terra. Con il mestruo siamo nell’ascolto profondo, ritirate dal mondo (la Luna sparisce dal cielo); siamo nel blu della conoscenza femminile che è indicibile; stiamo con le radici nella Terra. L’Albero-simbolo di questa fase è il Salice bianco: argentato, silenzioso e forte. Nei secoli è stato associato alla luna e alle qualità femminili, alle divinazioni attraverso l’acqua, alla medicina e alla magia. Uno dei nomi più antichi di Salice è Helike, che coincide con un nome della Dea madre. Le arpe celtiche erano costruite con i salici così come i contenitori, i vasi, i recipienti. Il Salice protegge il contenitore della vita, cioè l’utero, durante la fase delicata e potente del sanguinamento. Il Salice ci aiuta ad essere una sola cosa con il nostro ciclo, ad accogliere la Luna ed il potenziale femminile che è la musica di questo ritmo. E poi sull’acqua si è posata la Ninfea (il cui rimedio troviamo nel balsamo) che ascolta le profondità e le sboccia al cielo, che nasconde con le sue foglie la vita segreta degli stagni affinché nessuno sguardo indiscreto possa disturbare la strega.

Questi balsami sono stati accolti con impressioni positive di molte donne di tutte le età, che scoprono il piacere di curare ed onorare una bellezza significativa attraverso questo semplice gesto di centratura e ascolto, di sintonizzazione e scoperta della loro propria essenza.

GRAZIE allora a tutte le donne moderne, giovani e anziane, che benché acciaccate, deluse o stanche, con i loro cicli scarsi o indotti, con gli uteri fibromatosi o retroversi, con dismenoree, cefalee o difficoltà ad accogliere la vita, smarrite in un cielo che non sanno più leggere, ripartiranno con un piccolo gesto di dedizione, ad accogliersi e a scoprire la linfa che scorre nell’albero del loro grembo. Non finirò mai così di ringraziare tutti i cuori, gli ombelichi e occhi di donne, alberi e fiori che si sono incrociati ai miei per questa danza; e pure i cuori, le menti, i piedi e le mani di uomini che hanno saputo riconoscere le donne che, vere, hanno ripreso a danzare al loro fianco.

 

L’Albero del Grembo 

Balsamo per Ombelico

4 vasetti da 7 ml

in un prezioso cofanetto

di cartone.

Dalla Raccolta alla vostra tazza

di Rosa

QUALE CALOROSO RITUALE “TI-SANA” DAI MALANNI DI STAGIONE ?

Per coloro che non se lo sono mai chiesto:

vita e segreti delle Tisane di Remedia, dalla raccolta alla vostra tazza.

 

Durante la stagione autunnale e invernale siamo naturalmente più attratti e coinvolti dall’amorevole e calda consolazione di una buona tisana.
Le ore di luce e il calore sono diminuiti, perciò anima e corpo rivivono nella tisana un momento di vero ristoro: l’aromatica e vaporosa scia che l’infusione, disegna nell’aria, riporta dentro di noi il respiro stesso delle erbe, rivestendoci della loro stessa aura rituale, un momento da godersi in solitudine ma altrettanto magnifico da condividere con altri. Pensate a quando si versa la tisana nelle tazze dei presenti a quell’attento silenzio che si crea.

Non è come fondersi insieme nella reciproca e profonda esigenza, che è il dare e il ricevere, accoglienza e calore?

Tenere una tazza fumante tra le mani parla direttamente al cuore ed evoca l’immagine archetipica del focolare domestico.
Lucilla insegna : “Scandire il ritmo rettilineo di una giornata d’azione con piccole bolle di sferica calma assaporando una calda ti-sana è una forma di sacro godimento che aggiusta l’esistenza, che concilia lo scorrere del tempo veloce e appaga il cuore e l’animo”.

A Remedia, forse ormai lo sapete, effettuiamo la raccolta delle piante quando il tempo balsamico della pianta stessa suggerisce di farlo, seguendo i precetti della tradizione caldea. Scegliamo di fare questo per captare, durante la raccolta, tutti i talenti terapeutici e simbolici, delle nostre sorelle vegetali quando ci sorridono splendenti sotto i raggi del sole mattutino, non appena la rugiada è completamente evaporata dai loro verdeggianti e fioriti corpi.

Pensate un po’, durante la fase di Luna crescente, meglio se ascendente, raccogliamo la parte aerea della pianta, nei giorni in cui la Luna transita in segno di Acqua mentre le parti fiorite quando la Luna transita in un segno di Aria.
Queste accortezze traducono al meglio nei corpi vegetali informazioni, influssi ed impulsi celesti, riuscendo a rendere preciso e oculato anche il più semplice gesto della raccolta arricchito da questa scelta di ascolto empatico che, Lucilla ed Hubert, insegnano a tutti noi Remediani a nutrire nei confronti delle forze cosmiche invisibili e dell’Universo.

Lo sento vero, come un gesto di rispetto delle leggi che risiedono nei vari regni e nei diversi popoli, poiché penso che anche il regno vegetale e lo stesso popolo delle piante, apprezza ed è onorato, quando coloro che giungono in visita da un altro popolo e da un altro regno, si presentano mostrandosi desiderosi di conoscere al meglio quelli che sono gli usi, i costumi, i ritmi e i segreti che la natura ha riposto nella loro individualità.
Con delicatezza potremmo così trasportare nella nostra raccolta proprietà molto più sottili, che esulano dai più noti principi attivi, offerte in dono da ciascuna pianta. Apprendiamo a coltivare gesti che danno forza e valore, non solo al raccoglitore, ma anche a tutti i fruitori del raccolto. Muoversi alla luce di questi ritmi cosmici, portando con noi l’antica conoscenza, ci rende umili e aperti, raccoglitori in connessione con la terra e con il cielo.
Terminata la fase della raccolta, quanto prima ci rechiamo nel luogo di essiccazione con tanto più gusto beneficeremo delle proprietà delle nostre future infusioni.
Il luogo per l’essiccazione è obbligatoriamente all’ombra, all’asciutto e il più possibile ventilato.

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La prevenzione comincia dall’Anima…

di Rosa

…anche in Autunno!

Salute a tutti Voi grande popolo della prevenzione e benvenuti in questi giorni di Equinozio!

Stiamo transitando dall’estate all’autunno, dal 20 al 23 settembre celebriamo il perfetto equilibrio tra la Luce e l’Ombra, stesse ore di luce diurna e notturna.

Ben bilanciati e con il Cuore denso di gratitudine verso l’estate appena finita, i raccolti stivati, trasformati, preparati per la conservazione nelle dispense.

Ringraziare la Madre Terra non è solo propiziare gli Dei e le energie cosmiche affinché ci proteggano e facciano tornare presto la primavera ricca di Vita. Ringraziare è anche sentirsi ricchi, protetti, degni e al sicuro. Dimorare senza paura nell’Energia del Cuore, fiduciosi e saldi al proposito, quello con la “P” maiuscola.

A mio avviso la prevenzione intelligente deve avvalersi di saggio ascolto e auto-osservazione. Prestare attenzione alla parte di noi che nella sua suscettibilità rende il terreno individuale maggiormente fertile alla malattia, può davvero fare la differenza.

La prevenzione comincia dall’Anima ed è un atteggiamento, non lo scordiamo, di tutela della Vita e conseguentemente della Salute collettiva.

Ancorarci al nostro seme interiore (il Progetto o l’Intento) e nutrire per Lui energie di protezione e di salute contribuisce a dare forza a Noi ma anche ad armonizzare il nostro operato con il resto del mondo!

Secondo l’Arte dell’Antica Medicina, in questa stagione abbiamo un organo e un viscere che in prima linea si aprono alle energie cosmiche e sono polmone e intestino crasso. Secondo i saggi cinesi il polmone era correlato all’energia della riflessione, del bilancio interiore, della perdita e del distacco, in primis, dall’estate cioè dalla pienezza passata ricca di fervente attività e socialità. Un movimento che porta nell’interiorità e all’entrare in forte empatia con l’altro al di là della leggerezza estiva, che se non ben equilibrato può sfociare in tristezza, somatizzazioni, calo delle energie difensive, dei confini individuali.

Un possibile retaggio del passato. Non dimentichiamo che per i nostri avi il passaggio del sole in bilancia cioè i giorni dal 20 al 23 settembre, segnavano davvero il tempo del “bilancio” cioè stipare i viveri raccolti e avanzare verso una stagione buia e fredda, senza luce elettrica e riscaldamento. Perciò la tristezza, l’incertezza e la paura della morte erano le emozioni predominanti specie quando le scorte si assottigliavano! Continue reading

E’ tempo di… vaccinazioni naturali

di Hubert Bösch

Quest’ultimi mesi si è parlato molto di vaccinazioni e a sentire i mass media l’unica possibilità che abbiamo per stare in salute è vaccinarci contro tutto e per tutta la vita. Questa campagna di disinformazione, dietro alla quale ci sono fortissimi interessi economici, si basa su una concezione della salute alquanto strana: il sistema immunitario non è in grado di proteggerci da malattie banali. Viene da chiedersi come l’uomo sia riuscito a sopravvivere per centinaia di migliaia di anni con un tale sistema immunitario. Quando fame e mancata igiene creavano situazioni ben peggiori di qualche virus che saltella da una persona all’altra, come insegna la Lorenzin.
E’ vero, oggigiorno fattori come stress, inquinamento e uno stile di vita lontano dalla Natura indeboliscono le difese. Ma sicuramente non al punto da essere in balia di ogni germe. I bambini di oggi si ammalano molto più spesso rispetto a 60 anni fa, nonostante le vaccinazioni. Non potrebbero essere proprio queste a indebolire il sistema immunitario o a impedire il suo sano sviluppo? La Natura ha previsto un “piano vaccinale” geniale e perfetto che funziona a meraviglia. Vediamo come lo possiamo assecondare e sostenere.

Il sistema immunitario

La descrizione del sistema immunitario è, qui, necessariamente sintetica e semplificata, trattandosi di una sofisticata struttura di difesa, organizzata su vari livelli e con diversi tipi di attori che in caso di necessità entrano in azione. In linea di principio si distingue tra il sistema innato e quello adattativo. Il sistema innato fornisce una risposta massima immediata, ma non specifica, mentre quello adattativo fornisce una risposta specifica contro certi patogeni, ma al primo contatto solo dopo un certo lasso di tempo. Tuttavia ha il pregio di conservare una memoria che permette di riconoscere il patogeno e attivare velocemente la difesa specifica in caso di nuovo contatto.

Il sistema immunitario innato inizia da vari tipi di barriere che hanno il compito di impedire l’entrata di patogeni, di catturarli ed espellerli prima che entrino in circolazione. Sono per esempio le sostanze antimicrobiche secrete della pelle, il muco che cattura i patogeni e lo starnuto o la tosse che li espellono. Le barriere possono essere meccaniche, chimiche e biologiche. In caso di infezione il sistema innato attiva una risposta infiammatoria che serve ad aumentare il flusso sanguigno e attirare certi tipi di cellule di difesa. Invece la parte che neutralizza ed elimina i patogeni viene chiamata sistema di complemento che è capace di produrre una risposta veloce e mirata, grazie a una serie di cellule che hanno compiti specifici.
Il sistema adattativo è costituito da linfociti che hanno ricettori per riconoscere obiettivi specifici. I linfociti del tipo B producono anticorpi che riconoscono e si legano agli antigeni, permettendo l’eliminazione dei patogeni. Si chiama adattativo perché in seguito a un contatto con un patogeno si formano linfociti a lunga memoria che intervengono subito, se l’agente viene rilevato nuovamente, procurando una risposta veloce e forte. La memoria rimane per tutta la vita dell’organismo ma solo in caso di infezione naturale. Non è così con la vaccinazioni, in questo caso l’immunizzazione rimane solo per un limitato lasso di tempo.


Il sistema immunitario ha un compito molto vasto che non si limita all’uccisione e all’eliminazione di germi. Deve riconoscere ed eliminare tutto quello che è nocivo per l’organismo, perciò anche sostanze tossiche, cellule danneggiate o alterate, comprese quelle tumorali. Per esercitare bene il suo compito ha bisogno di formarsi tramite allenamento ed esperienza nei primi mesi e anni di vita. Poi durante tutta la vita ha bisogno di essere mantenuto efficace tramite uno stile di vita e abitudini sani.

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Condi-visioni sulla..salute!

di Rosa

In questi giorni, che ci vedono impegnati nell’organizzare manifestazioni di protesta contro le vaccinazioni di massa e camminate per il valore dell’Acqua-Bene Comune, riflettevo sull’importanza della nostra Vita, intesa come salute, scelte, parole, responsabilità individuale e del Potere che spesso dimentichiamo di avere come individui liberi e sani, una vera minaccia per chi ci vorrebbe schiavi e malati.

Sento che abbiamo ancora molta strada da fare per armonizzarci al meglio e sintonizzarci tutti sul concetto di Salute, ma siamo già a un buon punto, grazie al lavoro di Antichi e Attuali Maestri, la cui missione va onorata, ed è per questo che proprio ora dovremmo stare uniti, sensibilizzare ed essere informati.

Essere in salute significa da sempre stare in armonia con la Natura che ci circonda, che comunica con noi, che ci dona esempi, e ammorbidire quegli aspetti che ancora ci portano a “compartimentare” la nostra visione per paura di qualcosa.

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Prendersi cura di sè considerando solo la punta dell’iceberg, con azioni di “lotta verso qualche agente patogeno”, è un vecchio paradigma. Tanti continuano a curare le malattie, seppur con metodi naturali, e non l’individuo “ammalato” o il suo stile di vita, allontanandosi così dal vero nucleo della Salute intesa come scelta, come percorso e come acquisizione di strumenti e di responsabilità. Responsabilità nei confronti di noi stessi e di un sistema formato da tanti individui, che non per forza devono sostenersi nella malattia grazie al concetto di assistenza sanitaria, ma che in primis dovrebbero sostenersi nella salute, concetto più sostenibile di sicuro e che costerebbe molto meno anche in termini economici!

Alla base del pensiero e della visione energetica ed olistica dell’Antica Medicina Cinese, vi è il rapporto continuo e costante tra l’uomo e l’universo-ambiente che lo circonda. L’uomo è un essere immerso nel mondo della natura ed è costantemente in contatto con i fenomeni cosmici, da qui deriva uno dei più importanti postulati della Filosofia e della Medicina Cinese:

Conoscere l’alto (l’astronomia), il Basso (la geografia), il Mezzo (le cose umane) è sussistere per lungo tempo..

Curate il corpo umano senza seguire le regole della natura: la malattia si produrrà.”

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E’ tempo di…pollini!

di Hubert Boesch

Già a febbraio alcuni alberi si svegliano dalla quiete invernale e cominciano a pensare alla riproduzione. Come si può osservare in certi giorni, i fiori maschili liberano nell’aria nuvole di pollini portati lontani dal vento. Lo fanno per fecondare i fiori femminili, non per fare un dispetto alle persone allergiche. Il polline è in fondo una sostanza innocua per l’organismo, il quale per qualche sconosciuto motivo reagisce in modo esagerato.

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Ma a pensarci bene i motivi forse non sono così oscuri. Perché il problema, in realtà, non è il polline con cui l’organismo umano nella sua lunga evoluzione dovrebbe aver imparato a convivere. E’ meglio chiedersi perché il corpo scateni una guerra contro sostanze che non presentano un particolare pericolo e per quale motivo questo succede a un numero di persone in forte crescita negli ultimi decenni. Per comprendere meglio le cause del comportamento apparentemente illogico del sistema immunitario dobbiamo allargare la visione invece di guardare solo il processo allergico. In questo modo possiamo scoprire diversi aspetti interessanti che aiutano a comprendere i vari motivi che sono principalmente: vaccinazioni, inquinamento e alimentazione.

Vaccinazioni

Probabilmente le vaccinazioni sono i principali responsabili dell’epidemia di allergia. Basta usare il buon senso per comprendere gli effetti della vaccinazione, non servono strumenti scientifici. Immaginiamo cosa succeda all’organismo con le vaccinazioni in età pediatrica. Il sistema immunitario del bambino è in via di formazione e sta imparando a difendersi. In natura i germi devono faticare un bel po’ per entrare all’interno dell’organismo e nel sangue perché le mucose e altre barriere cercano di impedire l’accesso. Meno germi arrivano negli organi e nel sangue, meglio riesce a difendersi l’organismo. Ecco perché l’igiene è importante! Riduce il numero di germi con cui il corpo viene a contatto e così è più facile difendersi. Ma non dev’essere esagerata perché le difese del corpo hanno bisogno del continuo esercizio per mantenere l’efficacia.

Ora vediamo cosa succede con le vaccinazioni: da un momento all’altro arrivano milioni di germi inattivati direttamente all’interno dell’organismo, una cosa che in Natura non potrebbe mai succedere. Il risultato è uno spavento immenso che segnerà il sistema immunitario per tutta la vita. La lezione che impara è che possono arrivare in un secondo milioni di germi all’interno del corpo. Che conclusione può trarre da questo, ignaro che l’uomo ha sconvolto i processi naturali? Una possibile conclusione a cui giungerebbe l’organismo, è che bisogna difendere meglio i confini, aggredendo ogni cosa sospetta. Ed ecco che abbiamo la reazione allergica. Oppure rimane “demoralizzato” e non si difende più con forza. E così abbiamo i bambini che si ammalano da 5 a 10 volte all’anno, oggi ormai considerata una frequenza quasi normale.

Inquinamento

Oggi siamo tutti, chi più e chi meno, esposti a una serie di inquinamenti. L’aria, specialmente nelle grande città, è satura di sostanze tossiche che respirando entrano nell’organismo. L’acqua spesso contiene metalli pesanti e pesticidi, anche se in piccole quantità, che si accumulano nel corpo. Gli alimenti, il più delle volte, almeno che non mangiamo biologico (vero!), contengono tracce di pesticidi, conservanti, coloranti e altre sostanze che inquinano l’organismo. Non dimentichiamo le sostanze chimiche presenti nei cosmetici e i profumi sintetici presenti nei prodotti di pulizia, per “profumare” l’aria ecc. A tutto questo si aggiungono i farmaci e le sostanze tossiche contenute nei vaccini.

Un bombardamento di tossine che anche un organismo sano fa fatica a eliminare, visto che sono molecole sconosciute nell’evoluzione umana e per le quali il corpo non ha sviluppato valide strategie di eliminazione. Non è da meravigliarsi che in questa situazione gli organi emuntori sono in sovraccarico. Così l’allergia è un modo per dire basta e per evitare che si aggiungano anche pollini o altre sostanze.

Alimentazione

Quasi sempre eliminare latte, latticini e zuccheri dalla dieta porta a un miglioramento dei sintomi allergici. Il motivo è che un’alimentazione errata causa uno squilibrio della flora intestinale e del metabolismo in generale. Nell’intestino si formano tossine che invadono il corpo e il metabolismo non funziona più nel modo ottimale. Così può succedere che il corpo reagisca con irritazione al contatto con alcune sostanze.

Come rimediare all’allergia

Prima di tutto bisogna cambiare stile di vita, vivere più in armonia con la Natura e avere fiducia in Lei e nel proprio corpo. Il nostro organismo è progettato per stare in salute, però ha bisogno che ci nutriamo e viviamo in modo salubre e che siamo disposti a imparare le lezioni della vita. Inoltre la Natura fornisce tutti gli strumenti per ristabilire la salute se dovessimo perderla. Perciò possiamo vivere senza aver bisogno di vaccinare o di assumere farmaci.

Naturalmente oggi nessuno può sfuggire totalmente all’inquinamento, ormai onnipresente. Tuttavia possiamo, oltre a evitare il più possibile le fonti di inquinamento, aiutare il corpo a ripulirsi grazie alle gemme ed erbe che aiutano il fegato e i reni a svolgere al meglio il loro lavoro. Può essere importante anche il gemmoderivato Prunus spinosa che stimola l’eliminazione di farmaci e sostanze chimiche.

Invece, per sostenere i processi fisiologici preposti a controllare le reazioni allergiche, si è dimostrato di grande aiuto la miscela di gemmoderivati Aller. Eventualmente coadiuvata dall’Olio di Nigella-Rosa, ricco di acidi grassi insaturi di cui l’organismo ha bisogno per controllare le reazioni allergiche.

Sul piano dell’evoluzione personale, l’allergia denota un conflitto con il mondo esteriore. L’allergia al polline o altra sostanza non è altro che l’espressione fisica del non sopportare qualche aspetto della nostra vita che ha a che fare con l’ambiente esterno. Perciò ci chiede di cambiare qualcosa nella nostra vita oppure di cambiare almeno l’atteggiamento verso quello che ci disturba. In quest’ultimo caso può aiutare lo Spirito del Tiglio che rinforza la capacità di incontrare, comunicare e comprendere quello che è diverso. Perciò aiuta il sistema immunitario a incontrare il polline o l’allergene senza scatenare una guerra inutile.